La tela nera.
Di sudore corvino
di mano cocente
come lancio di freccia sfidante
e le ombre care, belle.
Nelle notti “red passion”
in cui lo stile prende il largo
l’incursione è forte
in un design intrigante,
con i dettagli delle Fiandre.
Caravaggio.
Oh, la pennellata!
La pennellata…
***
-Ma qui non ne abbiamo bisogno
e poi, anche la frutta è marcia
la mela bacata,
e le foglie, le foglie…
sono meglio verdi!
Neanche esistono in paradiso;
servono altri occhi
i vostri, mio pittore sono ruvidi
e rossi come il vino.
***
Ma Dio è DIO,
luce è luce
vera, promessa.
Pensata e poi creata….
semmai solo replicata.
E' un distillato evanescente
miracolo vivente
e chi ha occhi ruvidi, non sente.
Il vuoto non esiste,
esiste DIO,
e il mio look è quello di un matto
perché la verità non è finzione.
E' lei che amo,
la sua feroce ragione.

Di sudore corvino
di mano cocente
come lancio di freccia sfidante
e le ombre care, belle.
Nelle notti “red passion”
in cui lo stile prende il largo
l’incursione è forte
in un design intrigante,
con i dettagli delle Fiandre.
Caravaggio.
Oh, la pennellata!
La pennellata…
***
-Ma qui non ne abbiamo bisogno
e poi, anche la frutta è marcia
la mela bacata,
e le foglie, le foglie…
sono meglio verdi!
Neanche esistono in paradiso;
servono altri occhi
i vostri, mio pittore sono ruvidi
e rossi come il vino.
***
Ma Dio è DIO,
luce è luce
vera, promessa.
Pensata e poi creata….
semmai solo replicata.
E' un distillato evanescente
miracolo vivente
e chi ha occhi ruvidi, non sente.
Il vuoto non esiste,
esiste DIO,
e il mio look è quello di un matto
perché la verità non è finzione.
E' lei che amo,
la sua feroce ragione.

11 commenti
Poeta, caro poeta,
tu che scrivi al sorgere del sole,
con la bellezza del tramonto,
in un giorno di pioggia,
aspettando che torni il sereno,
ti lasci cullare dalla penna
e componi dolci versi,
emozioni pure e profonde.
Adesso chiudi gli occhi
e ascolta il silenzio,
guarda le stelle
e lasciati rapire da esse.
Sogna.
Apri la mente,
rilassati.
Lasciati accarezzare
dalle onde del mare
e ricordati chi sei.
Sensibile e premuroso,
come pochi doni profondità.
Sei un amico sempre presente.
Se avrai bisogno di un sorriso,
se avrai bisogno di una parola,
io ci sarò.
Aspetterò il tuo ritorno,
che sarà un abbraccio infinito!
tu che scrivi al sorgere del sole,
con la bellezza del tramonto,
in un giorno di pioggia,
aspettando che torni il sereno,
ti lasci cullare dalla penna
e componi dolci versi,
emozioni pure e profonde.
Adesso chiudi gli occhi
e ascolta il silenzio,
guarda le stelle
e lasciati rapire da esse.
Sogna.
Apri la mente,
rilassati.
Lasciati accarezzare
dalle onde del mare
e ricordati chi sei.
Sensibile e premuroso,
come pochi doni profondità.
Sei un amico sempre presente.
Se avrai bisogno di un sorriso,
se avrai bisogno di una parola,
io ci sarò.
Aspetterò il tuo ritorno,
che sarà un abbraccio infinito!
- Vado -
(mi dicesti con la tua fede)
- a rifarmi un'altra vita -
Io invece, con la mia di fede
è come se tu
non fossi mai partita.
Fisicamente lo so, non ci sei più.
Ma sai, a me fisicamente
se poco importava prima
adesso niente.
Per questo tu ci sei sempre.
(mi dicesti con la tua fede)
- a rifarmi un'altra vita -
Io invece, con la mia di fede
è come se tu
non fossi mai partita.
Fisicamente lo so, non ci sei più.
Ma sai, a me fisicamente
se poco importava prima
adesso niente.
Per questo tu ci sei sempre.
Avrei potuto dirti
mille e mille volte
ancora ti amo
se pur mille e mille volte
lo dissi sussurrato
sulle tue labbra
Avrei potuto stringermi a te ancor di più
come l'edera al tronco dell'albero
gurdandoti negli occhi
folgorandoti d'amore
Vorrei avere stretto le tue mani
più di quel che ho fatto
per sentire il tuo calore
scaldarmi nelle notti fredde
Avrei voluto sciogliermi
nel tuo sguardo
ancora ed ancora
bastava quel piccolo intenso gesto
ad accendere il desiderio
dal ventre fino al cuore
Lo spegnevamo in raporti d'amore
passione ed emozione
raggiungendo orgasmi
di corpo e d'anima
che una stella in più
accendavamo in cielo ogni volta
come fosse sempre la prima
Noi di mezza età ma spiriti giovani
vivevamo in una simbiosi
senza eguali, i nostri pensieri
un solo pensiero
i nostri sogni un solo sogno
Avrei voluto urlare
quella maledetta notte,
nei tuoi occhi lessi la tua fine
tu sorridesti, ti strinsi la mano
una parte di me se ne andò con te
come fu per tutta la vita … insieme

Ora,
per mezzo della musica
baciami le vene
e gli incavi inediti,
senza morire.
Toccami le fresche acque della bocca
la prodigiosa carnagione,
e trema pure
se il fiore del mio fuoco
è calice di fiamme;
sentiero umido,
d’affanno che non dorme.
Con sudore ultramarino
rubami la chiave
che apre orgasmi con furore
come fossero sensuali repliche d’autore.
Sei uomo da corona,
di luce di smeraldi,
di seme copioso
nella terra che possiedi.
Sognato grano
di pane dorato e le sue spighe.
Nella notte amata, senza pari,
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
guarda bene le mie curve terrestri
che hanno già foglie bagnate
d’essenza trasparente,
l’odore...
il più invitante.
Lo sai, dobbiamo vincere!
Se con purezza primitiva
mordi la mia polpa...
ricercane l’essenza!
E nella gloriosa risalita
dalla volta, alle pareti,
ai caldi incensi,
immersi nei silenzi
diveniamo eroi effigiati,
col soprannome degli amanti!

..
Ti sento come nettare nella bocca,
leggera,
come la carezza che fa il vento di sera.
La tenue luce dell’aurora
ha il colore della tua pelle
ed i resti della brace del falò
copiano i colori dei tuoi capelli.
Hai il profumo del sottobosco in estate,
ma con l’aggiunta di un non so che d’esotico.
La gardenia e l’orchidea
hanno preso spunto da te
per la loro silhouette.
Il buon vino invecchia come te,
mentre,
il sussurro del mare dentro le conchiglie
imita la tua voce.
Nel deserto vedo i tuoi occhi
ed il tuo volto in ogni dove,
ma l’anima tua la porto sempre con me.
Le fragole sono i tuoi baci
ed il brandy la tua lingua.
Scaldi il cuore come il sole
ed in ricordo tuo, come vento gentile,
rasserena il cielo del mio spirito
dalle nuvole dei cattivi pensieri.
L'impronta sulla sabbia
ha lasciato il vento.
Ha visto tramonti
divenire albe
poesie
sciogliersi in parole
parole
tramutarsi in poesie
tramutarsi in poesie
poesie
incollarsi di carta .
incollarsi di carta .
E ridevi della nostra leggerezza.
Ora siamo
uno specchio di ricordi .
Frammenti spezzati.
Come me lasciali cadere
come fiore di vita
come fiore di vita
a far nascere letizie
con un raggio di sole.
Cifra tonda, nessun rimpianto
è il tempo che non puoi fermare
però sull’uscio del mio precipitare
nel vuoto, ci sono già i ricordi di te
e se guardo dal cielo quella scala
del primo bacio, ancora mi commuovo.
Perché se quando ti cerco e talora non ti trovo
e se quando mi dispero, tu torni la tela
su cui spalmare ogni colore di me,
perché al di là di ogni respiro del mare
e delle nebbie dissolte, scopro questo amare
senza resa. E la tua firma sul mio cuore: Anto.
Se dici ciò che sei
nessuno ti crederà mai.
Se mostri ciò che hai dentro
chi mai potrebbe capirti?
La tua pelle è bianca e sottile
e sembra quasi fatta della stessa materia dei sogni.
I tuoi occhi, della stessa sostanza dello spirito,
sono il tramonto al limitare della grande pianura.
Anche se non si vede,
sono convinto che dietro di te,
oltre al tuo profumo lasci anche una scia di frammenti,
i tuoi ricordi.
Rimane un brivido in chi ti tocca
ed un miracolo in chi ti bacia,
ma nessuno riesce a seguirti
nell'impervia via che hai scelto.
Bisogna essere fatti di etere
per starti accanto.
Per questo ti seguo da lontano, con lo sguardo
come si fa da migliaia di anni con le stelle.
Aspetto che tu passi ancora vicino a me
come la cometa di Halley,
perché magari stavolta avrò più coraggio
oppure sarò fatto della materia giusta
per seguirti e starti accanto.
Di Pietro avevi le chiavi
per aprirci il paradiso
quello degli onesti cittadini.
Ma nessuno che sia vivo
crede mai nel vero cielo.
Tu nascesti senza un vessillo.
Solo spiga tra le messi,
ma divenisti pane duro
per i denti dei perduti.
Rara forza fu la tua
nel scalare il monte Olimpo.
Nessun aiuto, nessun riparo,
vento e pioggia sempre in faccia.
Solo e sempre ,della mente, il tuo lavoro
ti condusse agli alti ranghi.
Animo di purezza estrema!
Chi ti ha compreso nel profondo
conoscendo il tuo valore
a milioni ne vorrebbe
di altri Te per tutto il mondo.
So che ti racconterà, la storia,
non certo quella dei potenti.
Quella giusta , quella vera
mai scritta dai cretini
che di un uomo immenso ricordano
solo: che sbagliava i congiuntivi.
per aprirci il paradiso
quello degli onesti cittadini.
Ma nessuno che sia vivo
crede mai nel vero cielo.
Tu nascesti senza un vessillo.
Solo spiga tra le messi,
ma divenisti pane duro
per i denti dei perduti.
Rara forza fu la tua
nel scalare il monte Olimpo.
Nessun aiuto, nessun riparo,
vento e pioggia sempre in faccia.
Solo e sempre ,della mente, il tuo lavoro
ti condusse agli alti ranghi.
Animo di purezza estrema!
Chi ti ha compreso nel profondo
conoscendo il tuo valore
a milioni ne vorrebbe
di altri Te per tutto il mondo.
So che ti racconterà, la storia,
non certo quella dei potenti.
Quella giusta , quella vera
mai scritta dai cretini
che di un uomo immenso ricordano
solo: che sbagliava i congiuntivi.
Anche se preziose le tue piume
ad una, ad una le vedrai cadere.
Verrà -stanne certo- l'infausto giorno
che il cielo guarderai da un freddo lido.
Incapace di altri voli, la tua forza
in te ripiegherai. L'anima -muta, sorda
e cieca- sulla riva di notturne onde poserai.
Io, che mai, ebbi ali da starti a fianco;
allora avrò vele a sfidare Maestrali.
Senza bussola sarò barca, remi e sarò timone.
Non per me avrò fatto il viaggio,
ma per mostrarti quelle cose
che raccolsi e conservai:
le tue piume, il tuo cielo, il tuo sorriso.
Forse saranno voli d'aliante
ma pur sempre volerai!
ad una, ad una le vedrai cadere.
Verrà -stanne certo- l'infausto giorno
che il cielo guarderai da un freddo lido.
Incapace di altri voli, la tua forza
in te ripiegherai. L'anima -muta, sorda
e cieca- sulla riva di notturne onde poserai.
Io, che mai, ebbi ali da starti a fianco;
allora avrò vele a sfidare Maestrali.
Senza bussola sarò barca, remi e sarò timone.
Non per me avrò fatto il viaggio,
ma per mostrarti quelle cose
che raccolsi e conservai:
le tue piume, il tuo cielo, il tuo sorriso.
Forse saranno voli d'aliante
ma pur sempre volerai!
Nei tuoi occhi felini si nasconde a stento
la tua voglia di libertà,
sorridi e a fatica trattieni la tua natura.
Sotto la pelle
la tua Anima inarrestabile guizza e scatta
fremendo nell’attesa
che tu la lasci andare verso luoghi a tutti ignoti.
Ti sento forte durante la mia attesa,
non ti vedo, ma so che ci sei;
sei tutt’intorno a Me.
Mi guardi
come farebbe un Predatore con la preda,
da immaginari anfratti di un’ipotetica foresta.
Ma Io no ti temo
e non ho paura dei tuoi artigli e delle tue zanne;
non mi farai del male,
ti avvicinerai,
mi annuserai,
farai qualche ruggito sommesso
e dopo esserti strofinata,
te ne andrai lasciandomi
in mezzo al Niente delle cose del Mondo,
inebetito ed estasiato
dal valore stesso dell’incontro.
Sei una Chimera,
e come tale puoi esistere in mille realtà,
compresa la mia, certo,
ma non in questa.
Sei un Sogno vivente,
che non muore quando nasce il giorno.
Un cristallo fragile e splendente
in un mondo duro e coriaceo
dove migliaia di specchi
rubano e deviano la tua luce verso altri lidi.
Sei un sogno morbido e delicato
in precario equilibrio sopra una scacchiera,
fai la parte del pedone,
ma potresti essere senza problemi
la regina del gioco,
ti manca solo la fiducia necessaria
per attraversare la scacchiera.
Un dolce fiore di campo
che è cresciuto tra i rottami
di un mondo freddo e senza sole,
però nonostante le avversità
che ti si pongono davanti
riesci a resistere e a dare un po’ di colore
a tutto ciò che ti circonda.
È meraviglioso vederti sorridere
e fissare i tuoi occhi fa nascere in me
uno splendido sorriso.
Vorrei poterti dare la gioia per sempre,
senza niente in cambio,
vorrei starti sempre vicino
senza darti alcun peso e senza deluderti mai,
viaggiando semplicemente verso il futuro.








