Vorrei che fosse tuo
il futuro che mi auguravo:
il mio migliore…

che la fortuna t'accompagni
che il percorso sia di vetro in vetro
nella trasparenza,
nulla lasciato al fato
o ad ogni subdola deviazione.

Che ogni rovescio sia rovesciato
in un filare dritto e lineare,
che non ci sia sul tuo capo
coltre di mistero o enigma nefasto
da svelare
ma segni leggibili su carta tracciata.

Che sia in puro cristallo trasparente
la vittoria da conquistare.
Che un cielo terso viaggi
con aloni di luce sul tuo capo.

E' ardua la vittoria da conquistare
ma ti sia lieve il cammino da percorrere
e che il tempo si srotoli come soffice tappeto
nei tuoi anni a venire.


strada.jpg

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Profilo Autore: Grace D  

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Oggi

mi son portata a casa il sole

Ho rubato al vento
fasci di ginestra prima che li turbinasse
per poi sfinirli e abbandonarli al suolo

Mi son vestita d'euforia
per schermare la tristezza
di quel tempo che ti ha portata via

Ho stipato il dolore
nell'incavo profondo del mio cuore
L'ho ben nascosto dentro ad asfissiare
fino a farmi male
e sul mio viso
ho dipinto il tuo sorriso

Dei tuoi profumi
Mamma
ancora oggi
avverto la carezza
che della fame allenta i morsi
e dall'arsura rinfresca

E tutto sa
delle tue giornate
delle tue notti insonni
dei tuoi risvegli affaticati
dei tuoi abbracci
delle tue gioie mancate
dei tuoi silenzi

La tua presenza è in noi
che respiriamo Te

 




 


 
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Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

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Tra una stella e un'alba incerta,
stanotte mi posai lieve, stanca e piegata
su una traccia di ricordo.
Padre, dissi, vorrei toccare la tua schiena,
vorrei parlarti.
Parve, invece, di udire la tua voce,
d'annusare il tuo profumo
che avanzava dalla nuvola dietro il monte,
come la pioggia timida e scomposta.
Il tuo odore mi stava innanzi,
l'odore di acqua e talco,
che inumidiva le tue mani
che asciugate in un lino a frange,
antico, sbiadito, posato triste 
sulla finestra socchiusa, all'ombra,
spezzava il pane.
Porto con me in viaggio
un nodo in gola
e come una campana a ore
si rintoccano le lacrime
e scandisce il tempo.
I fuochi del cannone
si posarono sul tuo viso,
le schegge dei nemici sui tuoi pensieri
e di quella guerra
di ogni suo segnale e segno
tu costruisti la tua casa.
Ti ricordo come seta, padre,
come la seta verde dei tuoi occhi,
come il velluto ingenuo
del tuo non saper le parole.
Oggi t'innalzo padre,
ti canto il giorno
tra le gioie di madre e i dolori di figlia.
Ti canto la notte
quando mi quieto
silenziosa e grave.
Perchè io t'amo, padre!
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Profilo Autore: Stella Allevi  

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In questa bianca sospensione dal tempo

nell’assenza di suono e d’immagine

carceri modello per guerrigliere di città

non esisto, all’ombra dello Stato da abbattere

mitra e tritolo, rivoluzione è anche terrore

se incontri il destino sulla strada della verità

vorrei che fossimo uguali, come all’origine

non gli schiavi dormienti del vostro campo.

 

E ora guardatemi diritto negli occhi

voi che mi suicidate, ho le mani sporche

del vostro sangue e questo vi fa impazzire

ora che anche ridotta a vostra larva

vi sfido, non mi dimenticherete

non mi dimenticheranno. Vivrete

al mio posto e farete l’amore con la serva

di casa, ma essere uomini è anche rabbrividire

dinanzi al male. Ho visto le vostre aride bocche

e gli sputi incisi nei vostri geni vecchi.

 

 

 

 

 
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Profilo Autore: mybackpages  

Questo autore ha pubblicato 327 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Sensuelle,
impeccabile e infinita.
Disegnata, deliziosa,
  con la tua splendida sorte
  di pigmenti iridescenti
d’aria trasparenti.
  L’amore è invisibile ,
   vecchia sorgente d’acqua antica
   nella memoria che non pensa,
che t’ignora!
Di sorte così reale e scivolosa,
da lontana luna stanca
numeri e dadi sempre uguali,
orologio fermo che non avanza.
 Sotto le orbite dolenti
elettrico silenzio si spalanca:
 sensuelle di gelsomino
 con anello di Musa stanca
    e tela enorme che si sfrangia.
   Firma segreta e mai espansiva
    mura altere, cielo umbro,
   e tutto il tempo senza meta.
   Echi e dardi ormai vaganti
    ali di cera, piume dormienti,
     la noia senza Acropoli,
    da soli i paramenti.
Certo,
Sensuelle,
come d’ottobre l’uva,
di bellezza severa e succosa
  ma tra i ruderi senza dimora
a cercar senso:
 quel lampo solo udito,
 algebra che ti divora.
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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Sangue scorri ancora nelle vene
come fiume in piena
porta linfa nuova
ti sorregge anche lo sguardo

simmetria di un corpo
che vaga
nelle stanze chiuse e vuote
dove polvere s'annida
muri muti non ascoltano
risate infantili
ne aspirano profumo di biscotti
o odono colpi di lame sguainate.
vaga scorgi tra i vetri
quello che rimane di una vita condivisa
fai uscire lo stantio odore
che prevale su ogni cosa
quel che vale di un ricordo
e un abbraccio di bambino.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Quel giorno capii
che siamo tutti fantasmi
per ora illusi di consistenza

Questione di tempo

Quando ti persi
vidi che il corpo è un abito
così facile a  sfilarsi

Questione di tempo

eppure non dubito
della tua esistenza
non essere qui
non significa non essere

ma la mia provvisoria umanità
brama l'abbraccio che manca
in un sentimento etereo

e cerca nell'ombra una concretezza
che invece subito si spezza
Da quando ti persi 
dolce sogno mi attraversi


Gli occhi di una madre 
però non si smarriscono mai
restano oltre ogni addio
e lo so bene io

Questione d'amore....

























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Profilo Autore: Sabyr  

Questo autore ha pubblicato 288 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Odore d'acque stagnanti
dove il piede affonda nel fango
schiena china al lavoro
su steli di riso nuovo.
cadono gocce di sudore come pioggia.
s'alza una voce a intonare un canto
e l'aria si riempie
risa per smorzare il lavoro
che stanca e si confonde
tra gli insetti che ronzano
sul mare a quadretti
dove perdere lo sguardo.
poi giunge la sera
e il rientro come pescatori dal mare
non vi e' riposo
e il dolore segna la schiena
ma un pezzo di pane e un sorriso

basta a risanare il cuore.
le notti chiuderanno gli occhi
su il domani
ricordi di vita antica da non annullare

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Verdeggianti colline compongono
lo sfondo in lontananza,
è ciò che contemplo
dalla mia stanza

Le nuvole in cielo
sembrano quasi voler mostrare
la propria baldanza,
sfidando un pallido Sole
che poco o nulla può
contro imponenti figure grigiastre

Il vento soffia impetuoso,
agitando i fiorenti alberi,
in trepidante attesa
della lucente primavera

La città sembra così distante,
come una madre indifferente
alle lagne di un poppante

Birre schiumanti mi attendono
nei festosi pub
di quest'allegra cittadina
a poche miglia dalla maestosa Londra
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Profilo Autore: LyricAle  

Questo autore ha pubblicato 30 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Piaghe d’autore
esposte, inchiodate:
la chiarezza del cuore
non teme dolore
o l’offuscarsi del sole.
Pilato è confuso
il suo inferno è già acceso;
del Cristo deriso e senza parole
però, la gioia è feroce.
La battaglia suprema:
la sua conquista di fede
il suo programma d’amore.
Sul  telaio incrociato
nell’icona più vera,
di tremore e di spine,
 di membra straziate,
di mondi lontani e visioni mai state,
come bimbo che dorme  
     si è esposto il Cristo,  a regalo di Pace.
 

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Lento si posa sulle stanche nubi
lo sguardo tuo perso
sull'onda spumeggiante dell’azzurro mare,
mentre gli ultimi infuocati raggi riscaldano leggeri il tuo viso.

Lontano, sempre più, si spinge il tuo pensiero,
torna ai tuoi monti
e chi lo ascolta già si volta indietro
alla ricerca di un ricordo vero,
e lo rammenta ancora il gelsomino
quando di sera l’aria inebria piano
li dove il mare abbraccia l’appennino.

La mano piano sfiora il tuo sorriso
senti il sentire e chini piano il viso
lontano mai sarà cosi vicino,
e ombre quiete sussurrano al tuo orecchio
nel sole che balugina sul mare,
lontano mai sarà cosi vicino,
cuore nel cuore pensiero costante
mio lontano amore.

Vuota è la casa,
di un assordante silenzio riempita,
ricordo antico
così lontano e gia così vicino
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Icaro non ha le ali e vola nel cielo stellato

ha una macchia rossa sul cuore

morirà ascoltando la musica del creato

mentre sulla terra si danzerà nudi

e ci si spoglierà dal grigiore.

L’amore ha scelto, calore e colore

jazz è improvvisazione, i nodi

sono slegati e il collage è riuscito.

L’odalisca ha appena fatto l’amore

è a seno scoperto e l’amante è fuggito.



E’ blu il corpo di donna e senza vestiti

solo linee accennate e curve addolcite

il furore è altrove, fuori dall’uscio

le maschere osservano ma nulla dicono

del senso del tempo. Ci sono alghe bianche

alberi marini sul fondale, le ciocche

di capelli corvini sono nella mano

di un vecchio poeta. Il vento è un fruscio

tra colori pastello, ci saranno altre vite

in nuovi quadranti e visi indistinti.


Risultati immagini per icaro matisse


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Profilo Autore: mybackpages  

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Morire è solo un passaggio
oltre quella nuvola,
oltre il blu, oltre!

Morire è come volare.
Cosa dici...hai paura di volare?
Ma ci sono gli angeli a sostenerti
in questo viaggio non temere!

Io continuerò a parlare di te,
continuerò a pensarti ,
a sognarti, magari a sentirti.

Mancherai ...oh si mancherai cosi tanto.

Ma tu continua a sorridere
con quell'ingenua freschezza
di bimba dai capelli bianchi
senza ombra e tristezza.

Non cambierà niente
il nostro legame sarà una continuità
che non si spezza.
Tu sei li
io qui
a due passi dal cuore.

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Profilo Autore: Caterina Morabito*   Socia sostenitrice del Club Poetico dal 14-03-2014

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Il tuo labbro era di poche parole
ma giusto era il tuo cuore
nessuna scaglia lo copriva
sapevi di vento caldo d'africa
e leggera neve.
tra le tue mani callose

portavi il tuo animo greve
eppure senza mai un lamento
ritto era il cammino
con in tasca una manciata di sogni
e castagne secche.
eri dolce come un tramonto dorato
e la terra che amavi ti faceva da corona
come un re senza scorta e blasoni.
te ne sei andato
in silenzio sopra un letto sfatto
che ti ha costudito come un nido
e un gran vuoto hai lasciato dentro
ai miei occhi ormai più da bambina...

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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  Cosa sarebbe una dichiarazione
oltre le parole?
Un accordo inatteso,
una sinfonia d’effetto,
   un tocco d’oceano, un cuore teso.
Aromi tropicali
in cocktail frizzanti
 e sguardi enormi, importanti.
Poi, note alte in testa
e profumi contrastanti,
carnosi, esilaranti.
  Forse le simmetrie inedite dei fianchi
e mani emblematiche, sinuose,
 un’orchidea  tigrata
  e le sue note succose.
  Corallo femminile,
  il quarzo più virile,
   un vestito rosso
    follemente glamour
    e un cuore d'oro addosso.
     Un tocco ammiccante,
    corpi serpeggianti,
      e nessun limite a grandi sentimenti.

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Profilo Autore: Hera  

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