A te
che sembri schivo
ma in realtà
sei l'opposto.
Sei simpatico
e allegro.
Grazie delle risate
e dei racconti
sempre ben interpretati.
A volte
e come
se ti conoscessi da sempre.
A te
che leggi oltre i versi.
A te
che sei un grande amico,
un grande poeta,
un bravissimo critico.
A te
questa breve dedica
per augurarti
buon compleanno Francesco.


12 commenti
Da bambina
entrasti in quel convento
Dove ti sedussero le brave suore.
Il tuo cuore semplice ed ignaro,
non si avvale del grave inganno.
Ti dissero: sei nata per amare.
E tutti amasti, ma non te stessa.
Io in te trovai il faro
che guidò la mia notte buia,
la melodia che uccise i miei silenzi,
il Michelangelo
che dipinse il mio sorriso.
Come la sua
ha sfidato il tempo la tua maestria
e ancor non ha perduto.
Ti ho sempre amata per tutto questo.
Ma tu perché hai amato me?
Solo tu asciugati le mie lacrime,
io per te non lo feci mai.
E quando me ne andai
non più un cenno,
mai più un saluto.
Come hai potuto amare ancora?
Per il tuo bene, io ti prego!
Non svegliarti dal sogno assurdo
in cui entrasti ancor piccina.
Vivi in esso è con esso vola via.
Tra gli iperborei ti ho trovato un posto.
È lì che ti saprò felice eternamente
Amica mia.
entrasti in quel convento
Dove ti sedussero le brave suore.
Il tuo cuore semplice ed ignaro,
non si avvale del grave inganno.
Ti dissero: sei nata per amare.
E tutti amasti, ma non te stessa.
Io in te trovai il faro
che guidò la mia notte buia,
la melodia che uccise i miei silenzi,
il Michelangelo
che dipinse il mio sorriso.
Come la sua
ha sfidato il tempo la tua maestria
e ancor non ha perduto.
Ti ho sempre amata per tutto questo.
Ma tu perché hai amato me?
Solo tu asciugati le mie lacrime,
io per te non lo feci mai.
E quando me ne andai
non più un cenno,
mai più un saluto.
Come hai potuto amare ancora?
Per il tuo bene, io ti prego!
Non svegliarti dal sogno assurdo
in cui entrasti ancor piccina.
Vivi in esso è con esso vola via.
Tra gli iperborei ti ho trovato un posto.
È lì che ti saprò felice eternamente
Amica mia.
Una vita fa ti ho conosciuto,
sei dentro il cuore
e nell'anima.
La tua musica
presente
nel bene e nel male.
Sei la poesia
della vita
che mi accompagna sempre.
Sei un vincente.
Un fiume in piena
sta correndo da te
la tua voce li accompagna.
Fa da eco
per chi come me
non può esserci.
Una vittoria
lunga quarant'anni
un archivio infinito.
Sei l'idolo
per eccellenza
e lo sarai sempre.
L'eroe della musica
Quel fiume,
quelle voci,
quell'eco.
Suonerà sempre dentro di noi
tu sei il comandante
tu sei parte di noi.
sei dentro il cuore
e nell'anima.
La tua musica
presente
nel bene e nel male.
Sei la poesia
della vita
che mi accompagna sempre.
Sei un vincente.
Un fiume in piena
sta correndo da te
la tua voce li accompagna.
Fa da eco
per chi come me
non può esserci.
Una vittoria
lunga quarant'anni
un archivio infinito.
Sei l'idolo
per eccellenza
e lo sarai sempre.
L'eroe della musica
Quel fiume,
quelle voci,
quell'eco.
Suonerà sempre dentro di noi
tu sei il comandante
tu sei parte di noi.
Il poeta non può svanire
come fa il legame
nella materia.
Lui arriva
nei luoghi più impervi
lasciando segni
d’amore universale.
I sassi rigati per sempre
dall’acqua, è lì
che i suoi versi continuano.
Li sentite? Sono loro
a gorgogliare
liberi da vincoli
di rovinosa natura.
Righe e spazi
di mondi non ebbi mai
ma nella mente volai
nel mondo inventato quando
sognasti il primo amore tu
e c'è che io ero lui
che ti teneva abbracciata tra
l'erba e il cielo
mentre tu sorridevi e inventavi
questo mondo tuo
era ormai il 1996
dimmi ora di quel tuo mondo
che te ne fai?
Sei di altri mani e altre voci
ma dimmi ora: mai ti ricordi
di noi?
Di quando inventammo l'amore
di quando scappammo dal mondo che non volevi
e ti trovai sui fili d'erba
era luglio lo ricordo
un pò più caldo ma come dire no
ai ricordi che riaffiorano stasera
a quel tavolo seduta tu con lui
ed io a guardarti sorridere
però tu mi vedi
mi sorridi, mi saluti e poi...
Come fu bello quel nostro mondo nel 1966
di mondi non ebbi mai
ma nella mente volai
nel mondo inventato quando
sognasti il primo amore tu
e c'è che io ero lui
che ti teneva abbracciata tra
l'erba e il cielo
mentre tu sorridevi e inventavi
questo mondo tuo
era ormai il 1996
dimmi ora di quel tuo mondo
che te ne fai?
Sei di altri mani e altre voci
ma dimmi ora: mai ti ricordi
di noi?
Di quando inventammo l'amore
di quando scappammo dal mondo che non volevi
e ti trovai sui fili d'erba
era luglio lo ricordo
un pò più caldo ma come dire no
ai ricordi che riaffiorano stasera
a quel tavolo seduta tu con lui
ed io a guardarti sorridere
però tu mi vedi
mi sorridi, mi saluti e poi...
Come fu bello quel nostro mondo nel 1966
Neri come la notte
ma lucenti di stelle
eran i tuoi occhi o Venerina.
Piccolo frutto, che cadesti
insieme al fiore.
Qual sapore avresti avuto?
Quali semi avresti dato?
Dicono: per ogni vita
Un progetto già ci sia.
Io mi chiedo, Padre Grande
Qual compito le desti
che sii presto lo compì?
La mandasti a sua famiglia
perchè ne avesse gioia grande.
Mai creatura ho visto in terra
più gioiosa e spensierata.
La mandasti, comunque sia,
perch'io ne avessi
quest'eterna nostalgia.
ma lucenti di stelle
eran i tuoi occhi o Venerina.
Piccolo frutto, che cadesti
insieme al fiore.
Qual sapore avresti avuto?
Quali semi avresti dato?
Dicono: per ogni vita
Un progetto già ci sia.
Io mi chiedo, Padre Grande
Qual compito le desti
che sii presto lo compì?
La mandasti a sua famiglia
perchè ne avesse gioia grande.
Mai creatura ho visto in terra
più gioiosa e spensierata.
La mandasti, comunque sia,
perch'io ne avessi
quest'eterna nostalgia.
Eri poco più di una bambina
un'adolescente,
che voleva solo divertirsi.
Invece hai preso
una decisione più grande di te.
Una decisione
che ti ha cambiato la vita.
Forse era quello che volevi,
troppo presto sei diventata grande.
Una piccola donna
diventata mamma.
La più bella
mamma del mondo.
Una decisione importante
anche adesso
che le tue creature
sono diventati tre,
sei sempre quella
dolce e bella
bambina di un tempo,
nonostante tutte le avversità
della vita.
Un rapporto importante fra noi
legate forse dagli eventi,
un rapporto bello e sincero
ci capiamo, siamo unite,
ci vogliamo un bene immenso.
Sei una piccola donna
molto paziente
e desideri goderti la vita.
Affronti il mondo intero
con la tua grinta.
I troppi pensieri
affollano la tua mente,
ma non ti darai mai per persa
anzi...
Sei una vincitrice.
Una piccola donna
grande abbastanza
per reagire a tutto.
La tua vitalità
ti dà l'energia
che ti serve
per affrontare e sconfiggere
il dolore.
Invece hai preso
una decisione più grande di te.
Una decisione
che ti ha cambiato la vita.
Forse era quello che volevi,
troppo presto sei diventata grande.
Una piccola donna
diventata mamma.
La più bella
mamma del mondo.
Una decisione importante
anche adesso
che le tue creature
sono diventati tre,
sei sempre quella
dolce e bella
bambina di un tempo,
nonostante tutte le avversità
della vita.
Un rapporto importante fra noi
legate forse dagli eventi,
un rapporto bello e sincero
ci capiamo, siamo unite,
ci vogliamo un bene immenso.
Sei una piccola donna
molto paziente
e desideri goderti la vita.
Affronti il mondo intero
con la tua grinta.
I troppi pensieri
affollano la tua mente,
ma non ti darai mai per persa
anzi...
Sei una vincitrice.
Una piccola donna
grande abbastanza
per reagire a tutto.
La tua vitalità
ti dà l'energia
che ti serve
per affrontare e sconfiggere
il dolore.
Ti chiamo e non mi senti,
ti aspetto e non arrivi.
Mai, ti ho ascoltato,
tanto, mi hai aspettato.
Raccontami papà.
Ti ricordi...
Petin-petote
e Gallo gastaldo,
le tue favole,
davanti al fuoco?
Io si!
Ma non ascoltavo.
Raccontami papà,
racconta adesso
che so ascoltare!
ti aspetto e non arrivi.
Mai, ti ho ascoltato,
tanto, mi hai aspettato.
Raccontami papà.
Ti ricordi...
Petin-petote
e Gallo gastaldo,
le tue favole,
davanti al fuoco?
Io si!
Ma non ascoltavo.
Raccontami papà,
racconta adesso
che so ascoltare!
Il passo leggero si posa lento sulla terra
l’anima tua elegante, umile
avvolta da un’ombra grigio pallido
come la tristezza vive
I tuoi occhi belli
mille cose han da raccontare
ricordi per cui sorridi
ricordi che di lacrime l’inondano
Catturato ho quella stilla preziosa
caduca in sordina dalle tua ciglia,
nel ricordo eterno del tuo amore
per un padre tanto amato,
custodita sarà per sempre nel mio cuore
La tua voce bassa a volte roca
Dal profondo del tuo cuore nasce,
oh donna ricca d’amore, sensibilità,
unica nel tuo mostrarti e nasconderti al mondo
Sei stella del firmamento terreno
Lascia evadere la luce che dentro ti porti,
fai esplodere la vita senza paura
Sarà come abbracciare un mazzo di rose
le spine ti pungeranno la pelle
ma il loro profumo inebrierà i tuoi sensi,
libera sorriderai inondando l’intorno
della tua profumata presenza
Vorrei sognare
un'altra strada
un'altra strada
che mi porti
dal signor coraggio
dal signor coraggio
che porti via
la signora paura.
la signora paura.
Vorrei non sentire
più il dolore.
più il dolore.
Vorrei vedere
la luce illuminare la notte.
la luce illuminare la notte.
Vorrei
non sentirmi in gabbia,
non sentirmi in gabbia,
ed uscire
a correre per i campi verdi
con i piedi scalzi
fra le margherite.
a correre per i campi verdi
con i piedi scalzi
fra le margherite.
Vorrei incontrare
i tuoi occhi
i tuoi occhi
per guardarti e dirti
buon compleanno mamma...
Come l'onda dolce che si culla
prima di morire nel ventre del mare
la sua danza era leggera
Una corsa lieve a piedi scalzi
sulla linea disegnata dalla battigia
un piccolo sogno baciato dal sole
Da bambini ci si sente immortali
si può giocare con il cielo
inventarsi ali le cui piume
hanno la piega di un sorriso
ci si può spingere oltre ogni orizzonte,
non si crede alla crudeltà
La sua danza era leggera
così eterea da immaginarla eterna
ma di fronte ai miei occhi atterriti
annegò nell'oceano del nulla
e ora piango quel precoce tramonto
Impotenti siamo noi uomini
di fronte agli eventi, alle sentenze
emanate dalla sorte
ma siamo poi davvero innocenti?
A tutti i bambini sacrificati nelle guerre.
prima di morire nel ventre del mare
la sua danza era leggera
Una corsa lieve a piedi scalzi
sulla linea disegnata dalla battigia
un piccolo sogno baciato dal sole
Da bambini ci si sente immortali
si può giocare con il cielo
inventarsi ali le cui piume
hanno la piega di un sorriso
ci si può spingere oltre ogni orizzonte,
non si crede alla crudeltà
La sua danza era leggera
così eterea da immaginarla eterna
ma di fronte ai miei occhi atterriti
annegò nell'oceano del nulla
e ora piango quel precoce tramonto
Impotenti siamo noi uomini
di fronte agli eventi, alle sentenze
emanate dalla sorte
ma siamo poi davvero innocenti?
A tutti i bambini sacrificati nelle guerre.
Adesso piano
mano nella mano andiamo
Nonna vi porterà su spazi aperti
a respirare aria fresca
tra primule e viole
Con calma ... senza fretta
al ritmo del cuore
E se il vento ci verrà a disturbare
mano nella mano andiamo
Nonna vi porterà su spazi aperti
a respirare aria fresca
tra primule e viole
Con calma ... senza fretta
al ritmo del cuore
E se il vento ci verrà a disturbare
nel tronco cavo della vecchia quercia
ci andremo a rifugiare
Faremo l'occhiolino alle farfalle
e lanceremo in volo i nostri aquiloni
a togliere il velo dal cielo
Un battito d'ali ...
un passo e ... un altro ancora
Costeggiando il fiume
arriveremo al mare
e lì una conchiglia
ad ascoltare
il sibilo delle onde
il loro grido
D'un tratto un volo basso di gabbiani
e noi a stringerci forte
Nel nostro abbraccio
il mondo
Nei miei occhi
il vostro sorriso
mie perle
mia luce
mio brivido di paradiso
ci andremo a rifugiare
Faremo l'occhiolino alle farfalle
e lanceremo in volo i nostri aquiloni
a togliere il velo dal cielo
Un battito d'ali ...
un passo e ... un altro ancora
Costeggiando il fiume
arriveremo al mare
e lì una conchiglia
ad ascoltare
il sibilo delle onde
il loro grido
D'un tratto un volo basso di gabbiani
e noi a stringerci forte
Nel nostro abbraccio
il mondo
Nei miei occhi
il vostro sorriso
mie perle
mia luce
mio brivido di paradiso








