Intanto mi chiudo in un qualcosa
come una macchia, un punto
un puntino nel punto
dove galleggia l’anacronistico
è un grammo di barriera
prima del poi
sono tutta respiro, autoctona
mi separo dall’atto
la cassa armonica va in sintonia
col vetro-vapore
C’è la via lattea fuori
fa il giro della rotonda
-non si ferma il surreale risuono
c’è il gesso intorno al polso
come il polso sta al sangue,
immobile paranco
la massa sta per vegetare
passa un cielo nell’istante ermetico
una pelle d’uovo va a coprire la luna
come una macchia, un punto
un puntino nel punto
dove galleggia l’anacronistico
è un grammo di barriera
prima del poi
sono tutta respiro, autoctona
mi separo dall’atto
la cassa armonica va in sintonia
col vetro-vapore
C’è la via lattea fuori
fa il giro della rotonda
-non si ferma il surreale risuono
c’è il gesso intorno al polso
come il polso sta al sangue,
immobile paranco
la massa sta per vegetare
passa un cielo nell’istante ermetico
una pelle d’uovo va a coprire la luna

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Una poesia dalla forza notevole che trascina il lettore attraverso un lessico ricco di riferimenti e di espansioni semantiche.Un'opera ammirevole, come sempre!