Dietro il vetro
il mio nervo.
Meninge che stringe
ma un tango non finge.
Rimasi d’immenso,
era musica colta.
D’amore?
Non basta!
Un’epoca intera
mi abitò dentro gli occhi,
l’ascensione magnifica
di un tango ferino
che invoca visioni,
che accende illusioni.
Forse passioni?
Stringimi forte
tienimi
aderente al tuo ventre,
come fossi pellicola
che avvolge e protegge
fino alle viscere,
che dalla costola ti farò rinascere.
fino alle viscere,
che dalla costola ti farò rinascere.
Apoteosi ed immago,
la felicità era li
nei pochi centimetri dal vetro
la chiave la vidi negli occhi
che non mostravano svago.
che non mostravano svago.
Buon tango non mente:
certo inciampa, cortesemente,
alza steccati, affila coltelli,
aspira e spezza,
ti butta nell’istante,
ti butta nell’istante,
del trionfo dilagante.
Senza riparo ho visto l’amore
arrivare come un sparo,
arrivare come un sparo,
sgombrare le vene;
sontuosità, scena music-hall
senza catene.
Il romanzo è vivente.
è poesia indisturbata;
senza parole
ti prego, ti imploro,
conducimi nel luogo vivente,
son mendicante d’amore
che guarda e che muore.
Ho vite vissute,
altre disperse ,
ma stavolta più belle:
amore sà …chiamarsi,
…è risultato d’autore:
il contatto carnale col creatore.



Commenti
Espressivamente maestra.
Il mio elogio e il mio lodevole giudizio.
Lieto meriggio.
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