Trapela di canto di pelle e corda

Il suono della mia bella musa

Che fa scalpitare il cuore e muta non sa stare

Che muta pianti e noie in tempo da respirare

Chi mai potrà a me strappare

Il dolce gracidante frusciare del vinile?

Questi strani mondi di nero graffiato

A cui mi stringo stremato quando nulla ho da vivere

Tu, mia cara, mi calpesti

Coi tuoi ritmi lenti e lesti

Tu mi carichi di dolci elettrodi vitali

E dopo tutto il tempo speso

A dormire tra i tuoi sibili

Resti sempre quella bella dai simili sospiri

Messaggera di arti e sarta di sensazioni

Addio a chi mi sente

Io mi corico tra i liuti

Siate lieti nel vostro vivere infelici

Mentre io muoio tra le braccia di Euterpe

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Profilo Autore: Ealain  

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Commenti  

poesie profonde
# poesie profonde 06-05-2021 08:54
Un canto triste e molto sentito. Saluti cari

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