Ah, se potessi mettere in sordina il dolore
e spogliarlo dei suoi abiti scuri...
lo vestirei di tinte tenui:
userei un pastello per disegnare i petali bianchi
e lo adagerei in un’anfora marina.
Come profumo, lo inonderei
dell’odore delle magnolie a primavera.
Ah, se sapessi mettere a tacere il dolore,
gli insegnerei i canti più belli
e lo lascerei suonare
da mattina a sera.
Ah, se riuscissi a trattenere le lacrime sul nascere,
ne farei acqua per gorgoglianti ruscelli.
Ah, me misera,
me incapace,
me tapina...
ho dimenticato d’essere umana.
Non posso annullare il dolore.
Ma posso ancora credere nelle favole.
E allora sogno:
un giorno, il mio bel principe tornerà,
mi sveglierà con un bacio,
mi tenderà la mano
e insieme saliremo
sul cavallo bianco.
Andremo a vivere
nel nostro bel castello e vivremo per sempre felici e contenti.
e spogliarlo dei suoi abiti scuri...
lo vestirei di tinte tenui:
userei un pastello per disegnare i petali bianchi
e lo adagerei in un’anfora marina.
Come profumo, lo inonderei
dell’odore delle magnolie a primavera.
Ah, se sapessi mettere a tacere il dolore,
gli insegnerei i canti più belli
e lo lascerei suonare
da mattina a sera.
Ah, se riuscissi a trattenere le lacrime sul nascere,
ne farei acqua per gorgoglianti ruscelli.
Ah, me misera,
me incapace,
me tapina...
ho dimenticato d’essere umana.
Non posso annullare il dolore.
Ma posso ancora credere nelle favole.
E allora sogno:
un giorno, il mio bel principe tornerà,
mi sveglierà con un bacio,
mi tenderà la mano
e insieme saliremo
sul cavallo bianco.
Andremo a vivere
nel nostro bel castello e vivremo per sempre felici e contenti.

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