Il cancello della mia mente si apre
ritmo di pensieri corrono su corde sospese
cadono, diventano etere e raggiungono l’anima
la circondano,la seducono, la immobilizzano
Divento carta su cui scrivere con inchiostro di lacrime
un racconto di vita calpestata
tra rovi e spine, tra buio e gelo
tra coltelli di parole assassine
Come per incanto tutto si placa e poi
tutto ricomincia come in una danza macabra,
in un rituale ancestrale, in un girone dell’inferno
dove la parola speranza non ha dizionario
Danzano i miei pensieri su note stonate
danzano nudi senza pudore, senza aver compassione
danzano fino a togliermi le forze,
a togliermi il fiato, a togliermi l’amore
Cercando il senso di tanto dolore l’anima
si ribella e corre, corre nella galleria scavata dal cuore
raggiunge la luce, mi culla, mi consola
forse ha chiuso il cancello a doppia mandata.

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