Una cantilena
 nello sciacquare,
da socchiudere
gli occhi
stringere la gola
 per sentirla.


 Gli stracci nelle mani 
ferite aperte
a modellare
 tra un silenzio e quello dopo
 un pianto ridente,
 un rombo aereo
girovagante
 dietro l'orecchio.



 
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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 28-06-2013 19:51
Ciao carissimo Alberto.
Non so perché ma questi versi mi portano alle contorsioni notturne estive, tra la battaglia con le lenzuola ed il sudore ...e la battaglia tra le zanzare e gli strumenti per tenerle lontane... Il ronzio che si sente alle orecchie al mattino sarà poi l'eco degli "elicotteri" notturni o l'effetto del sonno perso? Mentre lotta per cercare, nella concentrazione cerebrale del primo mattino, la vocina che suggerisce ai muscoli il giusto impulso per alzarsi dal letto, questo dubbio rimane...
8)
Abbraccio
pierrot
+1 # pierrot 28-06-2013 20:37
Qualcosa torna sempre in quel rombo ossessivo. Si intervalla con il silenzio. Sono ferite tra le mani,stracci da lavare (grazie) con concentrazione. Modellano un pianto, la leggerezza nel portarselo addosso. grazie
An.
+3 # An. 28-06-2013 20:50
Questa poesia Alberto la sento come un dolore che stringe la gola, appunto, c'é solitudine e quell'ossimoro, 'pianto ridente' è come un voler dire 'ma dai', un voler minimizzare.
C'é un sensibilità muliebre nelle tue poesie, potrebbe essere una donna che lava i piatti e intanto piange, pensando a ció che ha perso, o mai avuto, o a chi non vedrà più.
Questo carattere fa della tua una poesia asessuata, o intercambiabile, universale. Mi confermo sempre più nell'opinione immediata avuta, che sono di fronte alla poesia pura, 'la poesia naturale', che nasce e sussiste in sé stessa.
Ciao, in bocca al lupo e crepi, ma che c'entra povero lupo!! :lol:
An.
+1 # An. 28-06-2013 21:36
Alberto! Prima mi sono dimenticata di dirti che ho visto il video della tua poesia U-Bahn, mi ha fatto rabbrividire, é straordinario, a me ha ricordato i campi di sterminio, tutte quelle sagome insaccate nelle divise che camminano come automi, che vanno a scontare una condanna.
Eppure la poesia é sopravvissuta persino nei campi, dimmi se questo non è un miracolo.
Grazie!
An.
Tiziana Rosella
+1 # Tiziana Rosella 29-06-2013 13:39
e che dire bella.
Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 29-06-2013 18:47
Che non tace ,continua e diventa assordante nelle orecchie e nel cuore..
Sento il dolore , ineluttabile , inevitabile come lo scorrere dell'acqua..
veramente veramente bella Alberto..complimenti !
Alberto Automa
# Alberto Automa 30-06-2013 12:09
...grazie a tutti... ;-) ...buona domenica Club-amici...e perdonate se non sono altrettanto presente nel commentare le vostre poesie...

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