Uno dopo l’altro
si spengono i lampioni piangenti di debole luce.
Quella striscia bianca
In mezzo alla strada bagnata
perde il suo fascino misterioso
e trovo un vicolo dimenticato
fermandomi a riposare
prima di riprendere
nel buio della mia essenza
quel viaggio tra i tramonti,
dove la luce
per ritrovarti ,
non serve.
si spengono i lampioni piangenti di debole luce.
Quella striscia bianca
In mezzo alla strada bagnata
perde il suo fascino misterioso
e trovo un vicolo dimenticato
fermandomi a riposare
prima di riprendere
nel buio della mia essenza
quel viaggio tra i tramonti,
dove la luce
per ritrovarti ,
non serve.

Commenti
Bellissima poesia e sempre immenso Gianni Moi per l'interpretazione dei tuoi splendidi versi.
Ora, vediamo un pò: a me le trame non piacciono, a me piace muovermi e stare alla luce quando non dormo; per me quindi questo è un percorso in cui il buio può essere inteso come assenza di sicurezza ed il procedere con certezza può quindi denotare che dentro il pensiero di non esser soli illumini a sufficienza la strada!
Si, si, c'è molto in questa poesia...
Ciao Nade, piacevole ritrovarti dopo tempo.
Grazie