Jes, trinkas rapide doktoro, 
bevete velocemente
signore e signori
coi pantaloni
alla zuava.

Ma non tu
 panchina,
bracciolo
che è camomilla
che è copertina
di sole sulle ginocchia,
tutto in te è così perfetto
che a farti fretta
forse io
 ne morirei.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

pierrot
+1 # pierrot 16-08-2013 14:47
confermi ogni giorno la tua bravura, la tua figura di artista a tutto campo. Immagini, musica parole- La scelta è frammento d'arte.
In questo mondo asettico un pò folle dove la vita si beve come una medicina e siamo tutti un pochino meno uomini nei nostri vestiti troppo corti..c'è una panchina, dove il sole può scaldare le ginocchia scoperte, c'è un bracciolo dove scrivere e trovare il ritmo perfetto. Che sia la poesia?
Mi permetto di aggiungere come note: che chi sa riconoscere il posto dove fermarsi per una calma considerata perfetta, già ha allungato i propri pantaloni, già è sanatoria. Grazie per la tua poesia, ci sarebbe tanto da dire..
patty azalea
+1 # patty azalea 16-08-2013 15:29
significato profondo.
Brigida Liparoti
+1 # Brigida Liparoti 16-08-2013 19:18
In questi ultimi giorni dalle mie parti è spirato il vento continuamente. Una volta più leggero, altre volte molto forte... l'aria si è rinfrescata.
Passo spesso davanti ad un complesso ad un solo piano, sembrano diverse villette tutte insieme, se fossero esposte in quadrato o rettangolo con qualche torretta più alta, sembrerebbero ex caserme convertite in centri residenziali (ce ne sono diversi da queste parti)... questo complesso però è diverso: è un centro di accoglienza per persone non autosufficienti.
Guardavo, in questi giorni, dall'auto... gli alberelli intorno a quel complesso che sbattevano le loro fronde, che perdevano fogliame ...e vedevo in questo e nel posto stesso una metafora importante della vita, ma non riuscivo a coglierla! Questa tua poesia, caro Alberto, è illuminazione di quel pomeriggio: il male del rincorrere il tempo, il male del mondo moderno... mordere la vita con foga insana...
Ho desiderato e desidero gustare il tempo non come uno sciroppo amaro. Mi terrò il mal di testa stasera, ma non prenderò la pastiglia...
Un abbraccio, grazie
Alberto Automa
# Alberto Automa 16-08-2013 20:35
...sempre grazie per l'attenzione ed i commenti :-) Un intro in esperanto, che come i sanatòri (quasi tutti ora abbandonati e in rovina - fa eccezione quello stupendo presso Turku in Finlandia progettato da Aalto) sa di obsoleto, ma con un fascino speciale da cogliere... un momento di quiete nel sole della poesia e della bellezza...

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