Le mie parole
sono cadute su
una lampada d'opaco,

sul trapezio di un ragno,
ammuffite,
servite dalla sera

con un filo elettrico bianco
che scende
ondulando,
che segue la pelle
il naso
 il pomo d'Adamo

 dicendo che passeranno 
come sempre
più tardi
per abbracciarmi.



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Profilo Autore: Alberto Automa  

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Commenti  

Antonia Vono
+1 # Antonia Vono 06-09-2013 06:13
ogni parola ha un peso specifico per ciascuno di noi..alcune cadendo fanno più rumore di altre,alcune rimangono sospese ,acrobate nel tempo...altre le aspettiamo,davvero come un abbraccio..
Molto bella Alberto...
nabrunindu
+1 # nabrunindu 06-09-2013 12:08
mi ha lasciato di stucco la chiusa, ma tutta la poesia è molto bella. grazie.
pierrot
+1 # pierrot 07-09-2013 09:56
alle volte parliamo senza credere veramente in quel che diciamo o solo perchè non siamo liberi, o per abitudine di sentito. Altre per impulsività. Serve fiducia affinche arrivino quelle giuste in cui credere, consolatorie e illuminanti di... vita,poesia,amore? Ciao un sorriso a presto
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 07-09-2013 14:48
I percorsi delle parole...quante volte vorremmo seguirli e non si riesce (troppo strette le vie per entrarci) Mi piace sempre leggerti.

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