Mentre
accarezzavo 
le tue mani
progettavi 
la tua fuga 

riempivi il cofano 
delle tue cose 

la pioggia dagli occhi
mi offuscava la vista
ma rendeva chiaro il mio dolore

 nevico' senza mai smettere
per giorni infiniti 

 attesi aliti caldi
e occhi per guardarmi

ma è il tuo respiro 
che immagino 
di sentire 
ancora accanto a me

nella solitudine del nostro letto
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Profilo Autore: Anghelita  

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Quando si è bambini si vedono le cose in modo diverso dagli adulti.

Si dà per scontato che il modo dei bambini sia quello sbagliato mentre quello degli adulti sia corretto.

Lo si fa solo perché l’adulto si comporta come altri milioni di adulti ed è omologato.

Il bambino no.

Se crede che una cosa non sia giusta non la fa e si arrabbia se costretto – possiamo dargli torto-?

 

Sono una bambina di 8 anni e osservo gli adulti senza capirli.

La mia mamma per esempio a volte si chiude in camera e la sento piangere.

Lei non si vuole far sentire ma io mi avvicino alla porta, appoggio l’orecchio e la sento singhiozzare.

Una volta ho provato a bussare dicendole:

“mamma posso entrare “?

Ma lei si è arrabbiata moltissimo e mi ha urlato di lasciarla in pace e di fare i compiti.

Allora faccio dei disegni e li faccio passare sotto la porta.

Disegno un cavallo con tre teste una più grande dell’altra.

Su quella più piccola scrivo “Elettra” il mio nome, su quella di mezzo mamma e su quella più grande papà.

Poi disegno una corda intorno al collo del cavallo e l’attacco ad una astronave che parte verso il cielo con tutto il fumo che esce dai razzi.

La coloro di rosso e di blu e il cielo tutto nero con tante stelle e una mezza luna tutta gialla.

Il cavallo invece lo lascio bianco, mi piacciono i cavalli bianchi, ma gli faccio una criniera tutta d’oro e molto folta.

Mi piace disegnare.

Quando la mamma piange il papà non è a casa.

Prima che lui torni dal lavoro lei esce dalla camera mi abbraccia forte e mi da tanti bacetti e io sono contenta. Prende i miei disegni e li appende al frigorifero.

Mi dice:

“Non dire nulla a papà eh? E un nostro segreto d’accordo”?

Io credo si riferisca al chiudersi e piangere in camera, ma non glielo chiedo mai, non so perché ho paura della risposta.

Quando arriva il mio papà è sempre festa.

Lui è sempre allegro anche quando è stanco io gli corro incontro e lui mi prende in braccio.

Mi bacia sempre credo mi abbia dato un miliardo di bacetti da quando sono nata.

 

Abbraccia e bacia anche la mia mamma e io mi vado a nascondere perché un poco mi vergogno, mi imbarazzo, sarei curiosa di sapere se anche a lei ha dato un miliardo di bacetti da quando si conoscono…

Il mondo dei grandi non lo capisco…chissà perché fanno le cose così complicate quando sono semplici.

Meno male che ci sono io.

Devo ricordarmelo per quando crescerò, dicono sia inevitabile, dovrò farlo per forza, anche se io da bambina mi ci trovo bene, il segreto sarà diventare adulta mantenendo l’incanto e la meraviglia di adesso bambina.

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Profilo Autore: Elvezio  

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Amatrìsce

U ssanghe, chendeggnùse,
tènge chidde pète andiche,
pegghiàte a sckaffe da la forze de la natùre...
Ècchie ca se pèrdene,
mbaduessciùte da case scaffuàte...
Cèrchene, a “sècca d’acque”,
sènz’arrièssce, ngocche iànema vive...




Amatrice (traduzione)

Il sangue, con contegno,
tinge quelle pietre antiche,
prese a schiaffi dalla forza della natura…
Occhi che si perdono,
imbambolati da case crollate…
Cercano, “a sete d’acqua”, (quasi con ingordigia)
senza riuscirci, qualche anima viva…
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Profilo Autore: Filippo Favia  

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Ce ffridde stasère...
Camìneche chiàne chiàne
sop’a ccusse lungomàre...
Non gamìne nessciùne...
La lune m’acchiamènde
e, facènne u “pìzzue a rrise”, me disce:
“Tranguille, stu vìirne av’a passà!”
U mare ggnore, agetate,
pìgghie a sckaffe chidde pète
ca u-aspèttene da sèmme...
A l’andrasàtte, n’onde, chiù fforte,
me fasce nu viàgge d’acque...
Maledètte o diàuue,
la svèglie st’a ssone...
Stève a sennà!
Ma pò, chiàne chiàne,
me n’avvèrteche ca stu core,
chiànge adavère iàcque e ssale
de cudde mare ca m’ammanghe...
assà!




Questo “Inverno” (traduzione)


Che freddo stasera...
Cammino lentamente
su questo lungomare...
Non cammina nessuno...
La luna mi guarda
e, accennandomi un sorriso, mi dice:
“Tranquillo. questo inverno passerà!”
Il mare scuro, agitato,
prende a schiaffi quelle pietre
che lo aspettano da sempre...
All’improvviso, un’onda, più forte,
mi bagna integralmente...
Maledetto sia il diavolo,
la sveglia sta suonando...
Stavo sognando!
Ma poi, piano piano,
mi accorgo che questo cuore,
piange per davvero acqua e sale
di quel mare che mi manca...
assai!
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Profilo Autore: Filippo Favia  

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Non esser triste!

E’ così che io mi dico

quando io lo sono tutto,

quando l’ultimo tramonto

è a quel punto arrugginito,

col suo sole proprio avaro,

col suo cielo un po’ dimesso.

Arriva poi il bel momento

che mi sembra verità,

l’ora in cui sussurro al vento,

che mi rido fino a dentro,

che mi specchio insomma addosso.

È così che il sorriso poi ritrovo,

che le mani le rivedo grandi,

troppo grandi per l’abbraccio che mi do,

troppo grandi per non abbracciare vita.

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Profilo Autore: Aurelio Zucchi  

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Viste de bbiànghe chèdda malanghenì
e ttinge de rose u delòre tù...
Fàuue, percè av'arrevà la dì
ca non ha da tenè cchiù chelure...


(Traduzione)

Vesti di bianco la tua malinconia
e tingi di rosa il tuo dolore...
Fallo, perchè arriverà il giorno
che non avrai più colori...


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Profilo Autore: Filippo Favia  

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La miglior meraviglia

del mondo è la vita

così, com'è stata regalata

nel suo muoversi fecondo

il continuo rinnovamento

di stagionale priorità

e l'aria e l'acqua

sole, luna e le stelle

coprotagonisti

di sogni annessi



la morfologia della terra

dalle voragini vertiginose

alle altezze mozzafiato

e della scuola di viaggio

di fauna e flora

che nel dare e nell'avere

si basterebbe pure;

peccato l'uomo

e la sua libertà devastante



- nemico ... senza collante -

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Profilo Autore: ING BOWLING  

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Sognano ancora
le iridi,
anche quando
poi, da sveglio,
incontro le tue.

E non c'è alba
o tramonto,
dietro i tuoi
occhi...
Ci sei solo tu!

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Profilo Autore: Loris Marcato  

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Chi non apre le porte del cuore a Cristo, rischia di smarrirsi nel sentiero del peccato e di non trovare la via del ritorno.

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Profilo Autore: Alberto Berrone  

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Ancora un anno
... e sono 7

Neanche tutti gli astri
sono bastati a schiarire la terra
che stretta mi tiene
come radice indolente

Vi osservo
dalle mie prospettive
e medito
su come avrei vissuto
su cosa avrei fatto
su …
ma non ho risposte
perché non ci sono risposte

7 anni
tra il buio e la luce

- che Dio mi benedica… sempre -



(Gabriel - 2012)

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Profilo Autore: sasha  

Questo autore ha pubblicato 264 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
I luoghi rimangono
fissi nel tempo,
quante storie nascono
sempre nello stesso posto.
Li ci siamo incontrati,
li è nato tutto,
li altri amori son nati,
chissa con quale epilogo.
Gli anni passano,
si ritorna in quei luoghi,
un pensiero leggero,
ti stringo più forte.
Sia di buon auspicio,
quel bar del primo aperitivo.
Io ti guardo negli occhi,
ringrazio il destino.
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Profilo Autore: Michelina  

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Il tempo si dissolve 

nella singolarità di un bacio 

Nell’attimo in cui tutto

proclama la propria esistenza

e la vita non conosce forma,

l’anima varca il confine ultimo

dell’eternità

Nel caos si rigenera la materia del mio corpo 

ugualmente a tutta l’energia dell’universo

indistinguibile dal mio spirito

dove la morte si congiunge alla vita

e tutto ciò che percepisco

divampa nell’oscurità 

come la sola incapacità di comprendermi.

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Profilo Autore: Entropḗ  

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Su ceramica di vissuto piattame
scivolava in mio pugno il pennello
tingendo su blu notte note a neve
-sopra coppi insonnoliti al bianco
stendeva all'Altissimo odi sacre-
Di culla in bambagia dondolar di muri
e a spalle solo buio







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Profilo Autore: Aita Carla  

Questo autore ha pubblicato 251 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Per la festa del Santo Patrono

dalle cascine vecchi maghi

che stringono nella mano

meravigliosi ricordi per tutti

i bambini capaci ancora

di ascoltare, piano piano

raggiungono il paese.

La sindaco negozia

con un piccolo pel di carota,

invece di parlare di politica

come solitamente fa,

l’ora di andare a letto.

Mentre sulla ruota panoramica

un barbagianni ultracentenario

regge un sacco di caramelle

a riccioli d’oro, come un mulo

carico di cotillons il curato

chiama inutilmente il diacono

che inventa favole sul calcinculo

strane e fantasiose per la nipote.

Dall’autopista lo sbombone

si atteggia con accendino

e Malboro alla menta salutando

Miss Nonna di quest’anno.

E scorda il piede nel mocassino

sul respingente.

Due adolescenti dietro l’autoscontro

dentro il giornalino di Gian Burrasca

si danno il primo bacio, quando

il nonno di riccioli d’oro tossisce

incurante sul suo orologio da tasca.

 

Era un po’ così anche lei

pargoli, un quadretto

che non aveva bisogno di cornice.

Comperai questo ritratto

al negozio in fondo alla strada…

qui nonna di mamma sembrava felice.

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Profilo Autore: Mirko D. Mastro  

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Vorrei un campo dove vivere
Vorrei un campo da coltivare

Vorrei Gesù Cristo che non urla
contro gli innocenti. Vorrei un mondo
Senza parole.

Vorrei un cane che capisse me
Non confuso dalle anime
da adottare.

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Profilo Autore: Giulia  

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