Una voce,
d'infelicità vestita,
torna mesta a ricordarmi
due vite sedute accanto
i tuoi capelli neri e lucenti
sotto un'incessante malinconica,
un addio che non smette di lacerare
ogni cosa che tocca
Maddalena,
donna spezzata,
raccogli insieme a me
queste ultime more..
Vuole ritrovare quell' innocenza antica..la fiducia e la purezza emotiva che oggi non sento più.
È tempo di lasciare andare il passato...abbandonare quel posto fermo nel tempo..
Lo guardo un attimo e lo saluto.. perché so che non mi appartiene più.
Voglio stare nella luce.. adesso.
Anche se dentro me...come chiunque ..abitano segreti.. dispiaceri e dolori silenziosi.
Ma si deve andar avanti .. spezzare l' involucro del tempo come se oggi fosse il giorno per rinascere ancora.
Ha rubato gli occhi alla luna
una notte in riva al mare
Ha il sorriso come il sole
in un giorno di piena estate
più la guardo e l'ammiro
come fosse un diamante
e così bella che a volte
mi manca il fiato
Ho bisogno di pensare
come fare a catturare
quel dolce sorriso?
Se fossi una stella
mi farei trasportare dal vento
per poterle sussurrare
milioni di parole solo d'amore
Lei che ha quegli occhi di luna
e quel sorriso pieno di sole
che a volte nasconde
quanto ha pianto.
dentro una pozzanghera
una goccia di pioggia,
poi in pochi attimi,
il cielo parve plasmare
le ultime nubi rimaste
per lasciare spazio
ad un arcobaleno
di mostrarsi
oltre l’orizzonte
fino a creare
uno splendido arco
tutto colorato
mentre il sole tornava
a risplendere lassù
oltre l’infinito.
unisce due cuori lungo il sentiero.
Non serve parlare, non servono parole,
l'amicizia è come un raggio di sole.
È una spalla sicura in un giorno di pioggia,
un rifugio tranquillo dove il cuore s'appoggia.
È ridere insieme Senza un vero perché,
sapere che l'altro c'è sempre per te.
Non teme la distanza, né il tempo che va,
custodisce i segreti, e le fragilità.
Un dono prezioso, un bene sincero,
un passo condiviso lungo un cammino vero.
e la luce del tramonto
filtra dentro casa
le sedie vuote parlano
di te della tua assenza
in questi giorni in cui
si festeggia il nuovo anno
tutti siamo pieni di speranza
per quello che verrà
ma la solitudine cade
silenziosa su di me
che fingo la gioia
pur di non sentire
l'angoscia salire dal
profondo e farmi sprofondare
nella assoluta tristezza
tra lacrime e silenzi
il tempo passa veloce
non un cenno non un passo
verso di me solo un ' immagine
sfocata che si disperde nella sera
NASO ( MESSINA ) 11-10-2026
sono in programma grandi accadimenti
di risa e pianti e non è mai finita
prosa o lirica, musica o balletto
di cui pathos e arte sono gli accenti
per così stimolare l'imtelletto.
Mentre svolge la vita sulla scena
Bene e Male braman egemonia
com'in mortal esistenza terrena
così tutto diventa più realistico
quando s'innalza lì dal Golfo Mistico
la soave e di luce Sinfonia!
un bimbo stringe il niente dietro un freddo muro.
Non conosce la gioia di un gioco o di un domani,
stringe soltanto il vuoto nelle sue piccole mani.
Il sole brucia forte sopra la terra arsa,
per lui la fanciullezza è una speranza persa.
La pancia grida aiuto in un silenzio atroce,
ma intorno non c'è risposta, nessuno gli da voce.
Gli occhi son grandi e stanchi, specchio di un gran dolore,
scende la notte senza trovare un cuore.
Le mosche sul suo viso non le scaccia neanche più,
mentre il destino infame lo spinge sempre più giù.
Sogna un pezzo di pane, un goccio d'acqua chiara,
mentre la terra intorno si fa ogni giorno amara.
Nessun vestito, la pelle è impolverata,
la sua infanzia innocente è già stata spezzata.
Muore così un sorriso prima ancora di nascere,
lasciando nell'anima un pianto crescere.
Sono sguardi spenti nel vuoto del mattino,
abbandonati per sempre, al proprio destino.
E mentre noi guardiamo senza vedere il fondo,
si spegne un'altra vita ai margini del mondo.
oppure ggià miezo acciso.
Chi nasce acciurtato,
bello e mprufummato.
Chi nasce niro comm'a pece,
chi russo, chi paunazzo.
Chi nasce dint'ô castello,
chi dint'a nu bbello palazzo.
Chi nasce figlio 'e zoccola,
chi figlio 'e pascià o 'e rrè.
Chi nasce senza ggenio
e senza manco 'o vvulé.
Chi nasce figlio 'e nisciuno,
o sotto ô chiaro 'e luna.
Chi nasce figlio 'e ntrocchia,
o dinto a na parrocchia.
Chi nasce pe sbaglio
e cchi miezo cacaglio.
Chi nasce senza peccato,
comm'ô giglio mmaculato.
Chi nasce affurtunato
e nun prova maje mbarazzo
e cchi vene vummecato
comme fusse sputazza.
Comm'è, comme nun è...
sarrà come sarrà...ma...
na fella 'e bbona ciorta,
ogneduno ll'avess'â pruvà.
E ppo' sarranno mazze 'e rose,
mazze 'e scopa, mazze 'e carte.
Sarranno cape sciacquere,
carte 'e tressette, mbrattacarte.
Na sola cosa è ccerta;
o si' bbravo o faje 'o pazzo ..
dint'â vita pe ccampà bbuono,
...nce vo' 'o mazzo.
nudo nel corpo e nell'anima,
perso nella profondità dei tuoi occhi
avvolto dalla seta di capelli corvini
Sento la terra ritirarsi
affondare nel silenzio
il mio sguardo attonito
Indifeso ed inerme
la tua presenza mi travolge
assorbendo la mia luce
In un istante eterno
nel battito del tuo cuore
scompaio
Naufrago ingoiato dai flutti
riemergerò, lo sento
ansimante
stordito
e nulla
Nulla avrà più lo stesso sapore
il giorno non brillerà come prima
il volto della solitudine non sarà solo triste
il silenzio non sarà solo un sottofondo
dopo aver toccato il tuo cuore
il tuo cuore nero
Ripensa alle rive
dove hai approdato,
all'odore dell'acqua,
alle sue ninfee
ripensa
alle fragilità non accudite,
ai nodi saliti in gola
a mordere parole,
agli sbagli gettati su di un foglio
ripensa ma poi dimentica
perché, in fondo agli anni,
la vita ti ha donato
il premio più grande.
Le giostre sono ferme... immobili..persino il vento fatica a passare...
Ma quando scende la notte ..tutto diventa luce.
Le giostre cominciano a danzare...si sentono risate nell 'aria
Sotto la luna che brilla corrono i bambini.. fantasmi invisibili al mondo che animano il vecchio parco...
Nessuno vede quel chiarore improvviso...ma questo luogo ha un ' anima diversa.
Solo gli occhi più profondi con uno sguardo lontano riescono a vederli e a regalarne un sorriso.
e la terra alza gli occhi verso il cielo.
Piove il silenzio sulle vette di cristallo,
mentre il mare danza in un folle ballo .
È un sospiro caldo che la terra manda,
mentre l'aria brucia e il fiume si sbanda.
I ghiacciai si sciolgono come lacrime antiche,
lasciando le sponde aride e nemiche.
Non è più tempo del semplice attesa,
ogni foglia che cade è una promessa intesa
Ascolta il battito di questo pianeta fragile,
che chiede aiuto con voce instabile.
Custodisci il verde, proteggi il blu,
perché il domani non aspetti più.







