C'erano una volta tante persone distratte, sbadate e stressate. Ognuno pensava per sé e nessuno badava agli altri. Un bel giorno l'omino dell'arcobaleno, rinchiuse tutti i colori in un grosso sacco e cominciò a darsela a gambe. Sicuri di poterlo raggiungere, in tanti si misero ad inseguirlo e intanto gli domandavano: "perché ci hai rubato il rosso, il verde, l'azzurro e il giallo...perché?" Ma l'omino non rispondeva e intanto scappava e correva più veloce del vento. Mentre fuggiva, dal grosso sacco uscivano un po' di verde, uno sprazzo d'azzurro e tanti altri colori ancora. Uomini e donne litigando fra loro, cercavano invano di afferrare un pezzetto di giallo, un pizzico di arancione: ma non appena afferrato, il colore si scioglieva fra le mani e "puff" pian piano svaniva. Così gli uomini furono costretti a vivere in un mondo in bianco e nero. Annoiati cercavano di trovare nei grigi e nei bianchi tutte le sfumature possibili e col trascorrere del tempo cominciarono ad apprezzare il bianco dei gigli, il pallore della luna e compresero che il cuore, (seppure non si vedesse il colore) da come batteva...si capiva che fosse rosso. Tutti iniziarono ad apprezzare la notte, la luce delle stelle, le sfumature argentate del mare, il grigio dei capelli canuti e il luccichio del mare. Non si badava più al colore della pelle e nessuno aveva più paura della sua ombra. Siccome era un po' buio e non tutti avevano un'ottima vista, a volte qualcuno inciampava e di conseguenza ognuno doveva badare all'altro. Alcuni lo facevano per essere aiutati a loro volta; ma in linea di massima tutti gli uomini furono felici di darsi una mano. Così pian pianino, la solidarietà cominciò a fare capolino e gli orgogliosi e i superbi, misero da parte la loro alterigia e cominciarono ad avere cura l'uno dell'altro. Sempre a causa della scarsa luce e non più attratti dai vivaci colori dei cibo, tutti gli uomini dovettero cominciare a fidarsi del proprio gusto e compresero che per non inciampare dovevano affidarsi all'istinto. Così accadde che tutti divennero più attenti verso il prossimo, verso sé stessi...e ritornò finanche il rispetto. Un bel giorno, l'omino dell'arcobaleno improvvisamente ricomparve e nessuno lo rincorse, ma non appena aprì il sacco e da esso uscirono il blu, il giallo, il rosso e via via tutti i colori; ognuno guardò il cielo, la terra e tutto il circondario con altri occhi. Fu una rinascita del verde, un risveglio della speranza, un trionfo dello spirito. Fra giubili e gioie generali, ognuno fu felice di aver ritrovato i colori, gli odori e i vecchi sapori di un tempo; ma soprattutto non dimenticò di aver visto il mondo con gli occhi di dentro...quelli dell'anima: quei grandi occhi che ti fanno vedere ciò che nella fretta avevi a lungo trascurato. Ognuno cominciò a vedere ogni cosa con altri occhi: gli occhi grandi, curiosi, stupiti ed immensi dei bambini. Fu così, che da allora, tutti gli uomini del mondo...vissero felici, colorati e contenti.
FINE
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Profilo Autore: Giovanna Balsamo  

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