Venisti da me

improvviso, intenso, incontrollabile

una mattina di festa

di un dolce mese di anni fa.

Rimanesti  a lungo nel mio corpo

mentre la mia mente cercava spiegazioni

e il mio cuore tristemente

si lasciava andare allo scorrere delle ore.

Mi salutasti lentamente

lasciandomi libera nella luce.

Ti ho visto poi ritornare poco tempo fa

ospite insistente, sgradito, paralizzante.

Ti ho ascoltato, cercato d'interpretare,

vissuto come un giogo leggero...

Ora, ti prego, non tornare più.
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Profilo Autore: Cry  

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Commenti  

Silvana Montarello*
+1 # Silvana Montarello* 01-12-2013 00:26
Purtroppo queste cose non sai mai se torneranno oppure no...vivi sempre nell'angoscia, nella paura, nella disperazione certe volte, lo so purtroppo per esperienza personale,molto molto sentita.
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 01-12-2013 09:13
Ciao Cry, la sensazione è che parli di una malattia ti prego se sbaglio dimmelo, non vorrei offendeti, se è così comprendo cosa provi io lo sto vivendo con mio marito, non è il mio corpo ne la mia mente ma essendo il mio uomo la metà di me la sofferenza la paura sono condivise, la poesia è molto ben scritta uno stile "semplice" ma efficace nel trasmettere emozioni .... un caro saluto ...
tempo di poesia
+2 # tempo di poesia 01-12-2013 10:11
La leggo e rileggo, intensa e angosciante, molto profonda e sentita. Che sia la poesia il traino per uscire dal dolore quale esso sia! Ciao
amilcare stunf
+3 # amilcare stunf 01-12-2013 13:03
Penso che wenni e rimasi siano errati: andrebbero sostituiti con la seconda persona: wenisti e rimanesti. Non so se trattasi di refuso o no dato che l'errore s'è reiterato, ma comunque simili "inezie" danneggiano e non poco un testo che per pathos, intelligenza e sensazioni trasmesse è a dir poco egregio e merita 5 stelle.

P.S.uso la doppia w perchè la w normale sulla tastiera è rotta.
Cry
+1 # Cry 01-12-2013 21:57
Gentile Amilcare,
la ringrazio per avermi fatto notare l'errore della seconda persona del passato remoto, purtroppo il dolore di cui parlo mi colpisce proprio il cervello e vuoti di memoria o sviste mi capitano sempre più spesso. Chiedo scusa a tutti voi, amici della poesia, cercherò di controllare meglio prima di pubblicare!
A presto. Cristina
amilcare stunf
# amilcare stunf 01-12-2013 22:21
Dall'appropriatezza e circostanzialità della risposta deduco che trattasi di una mera swista, quindi l'errore è assolutamente risibile, GRAZIE per questo scritto che fa wenire i briwidi, sei molto brawa. (perdonami per aweri dato del tu se lei mi ha dato del lei :-) ).
gabriella guerra
+2 # gabriella guerra 01-12-2013 16:14
Concordo con amilcare.....peccato per gli errori....la poesia mi piace molto.
Antonia Vono
+2 # Antonia Vono 01-12-2013 17:42
Il dolore rimane imbrigliato in ogni gesto che non si vuole più compiere ,tutto si paralizza e le ore,le ore non esistono più,è un limbo da cui non si esce se non con il tempo e con tanta volontà.
Espresso molto bene ,con la giusta enfasi, mi è piaciuta molto.
Un saluto .
pierrot
+2 # pierrot 01-12-2013 18:49
Vigliacco il dolore, arriva sempre improvviso.
Poi quando c'è si pesa...ma sono d'accordo con il commento precedente, giusta enfasi per una parola così coinvolgente. Grazie
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 01-12-2013 23:15
Una volta pensavo che esistessero vari tipi di dolore; ora che il dolore mi ha colpito più volte ed in diverso modo, mi sto rendendo conto che il dolore (per me) è uno! Cambia d'intensità, colpisce con modalità diverse, vero... ma è uno...
Tante domande senza risposte ed un'unica certezza: se si sente allora si ha ancora tempo. Tempo per cosa? Per ridere, per piangere, per combattere...
Questa poesia stimola emozioni molto forti, tratta un tema molto importante e difficile.
Grazie per averla condivisa e a presto qui.
amilcare stunf
+1 # amilcare stunf 01-12-2013 23:29
BEH no, Brigida CARA, c'è il dolore mentale e quello fisico. Quello mentale è sussidiario di strutture di pensiero afferenti al lobo frontale cogntiwo, sede delle spuculazioni più fini del cerwello umano. Quello fisico afferisce ad una struttura cerebrale detta TALAMO, CONDIWISA da noi umano alle altre specie, rettili compresi. Lì c'è la sede del dolore fisico che quando ti becca ti becca e sono cawoli...poi ewentualmente passa all'interpretazione frontale che ne discrimina o ne reitera le componenti. Il dolore della lirica in oggetto è puramente frontale-interpretat iwo.cognitiwo e non ha radici in afferenze somatiche: E' UN MAL D'ANIMA, non meno importante di quello somatico, ma radicato nella tipologia interpretatiwa del soggetto. Scusa Brigida Cara.... ma dewo ostentare il fatto che SONGO STRUITO :lol:
amilcare stunf
# amilcare stunf 01-12-2013 23:33
anche perchè per conquistarti....ques to ed altro! :lol:
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 01-12-2013 23:39
A parte il fatto che il dolore dell'anima si può somatizzare (e modestie a parte, io lo somatizzo), era a quello che mi riferivo.
Caspiterina esimio Doctor Sfunf, mi ha colto in castagna infuocata :-)
Visto l'argomento della poesia, pensavo fosse evidente che mi riferissi a quello. Cercherò di fare ammenda per la prossima volta!
Grazie infinite e buona serata.
amilcare stunf
# amilcare stunf 01-12-2013 23:45
Il processo di somatizzazione può partire da un mal d'anima (ipocondria comunemente detta), oppure da un male fisico cessato ma persistente nella memoria cognitiwa. La somatizzazione è un processo secondario.
Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 01-12-2013 23:45
Ps: nel suo poetare lei mi aveva conquistata già quando si faceva chiamare col suo nome...
amilcare stunf
# amilcare stunf 01-12-2013 23:50
allora combiniamo un randez-wous
nabrunindu
# nabrunindu 02-12-2013 00:34
io faccio solo un commento, semplice, è,bella! :-)
nabrunindu
# nabrunindu 02-12-2013 00:35
anche io la leggo e rileggo, fino al tremore delle gambe, perchè so cosa vuol dire.....ti sono vicino.. :-)
Cry
# Cry 02-12-2013 22:47
Grazie di cuore Nabrunindu! A presto.

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