Alto e magro come la fame,scruta a destra e a manca fra le panche e le sedie alla ricerca di monete che cadono, a volte, dai borsellini delle parrocchiane quando elargiscono un obolo e cantano devotamente. Bastiano vuole diventare il confessore di Clementina e la convince facilmente che può cedere a lui il peso delle sue colpe con una confessione straordinaria. Lei è ingenua e fiduciosa, crede a Bastiano. Una mattina presto entra in chiesa e lo scorge nella penombra, mentre le fa cenno con la mano villosa di avvicinarsi al confessionale. La giovane è titubante, ma poi si accosta e si inginocchia, mentre tutto è immerso nel silenzio più profondo.Il confessionale troneggia imponente di legno massiccio, intarsiato e scolpito finemente.Le tende rosse coprono la testa e il busto di Clementina, lasciando scoperta la gonna a pieghe di colore blu a pois bianchi.
Clementina Garofalo custodisce un segreto mai svelato, ma ora è convinta che Bastiano u sacristanu le darà lui l'assoluzione...
In verità, Clementina non ebbe il tempo di pentirsi della sua colpa perché fu sollevata dalla forza sovrumana di Don Amilcare.
Imponente come il confessionale e con due mani simili ad artigli restituì alla luce che penetrava dalle alte vetrate la povera ragazza, incredula e spaventata.Si rincantucciò in una panca, gemente e piangente, la testa tra le ginocchia che sussultava per i singhiozzi.Bastiano uscì da quella indecorosa alcova simile a Lazzaro redivivo, vacillante sulle magre gambe e con le mani aggrappate alla cintura dei pantaloni.
Dopo quell'episodio Clementina seguì con attenzione e umiltà il predicozzo del padre parroco e promise che si sarebbe confessata con lui, solo con lui. Bastiano non è più il sacrestano ed ora lavora come porcaro nella fattoria di Agatino Curreri, soprannominato da chi lo conosce "Agatino armale" (l'animale).
Clementina Garofalo custodisce un segreto mai svelato, ma ora è convinta che Bastiano u sacristanu le darà lui l'assoluzione...
In verità, Clementina non ebbe il tempo di pentirsi della sua colpa perché fu sollevata dalla forza sovrumana di Don Amilcare.
Imponente come il confessionale e con due mani simili ad artigli restituì alla luce che penetrava dalle alte vetrate la povera ragazza, incredula e spaventata.Si rincantucciò in una panca, gemente e piangente, la testa tra le ginocchia che sussultava per i singhiozzi.Bastiano uscì da quella indecorosa alcova simile a Lazzaro redivivo, vacillante sulle magre gambe e con le mani aggrappate alla cintura dei pantaloni.
Dopo quell'episodio Clementina seguì con attenzione e umiltà il predicozzo del padre parroco e promise che si sarebbe confessata con lui, solo con lui. Bastiano non è più il sacrestano ed ora lavora come porcaro nella fattoria di Agatino Curreri, soprannominato da chi lo conosce "Agatino armale" (l'animale).

Commenti
benefattori dentro o fuori dalle tende di velluto rosso , tra gli incesi che purificano il peccato. Un tema drammatico e attuale
scritto con indubbia eleganza.
Grazie per il commento e la tua attenzione.
Felice giornata.
L.