Scritto, ma non pubblicato, qualche mese fa in un momento critico, poi superato, che ora di nuovo si profila. È probabile che stacchi la spina, non so per quanto tempo e in che termini, ma non prendetemi troppo sul serio, ho troppi sbalzi d’umore.
Sto male in questo vivere fasullo,
penosamente male e sempre più,
e mentre nel malessere mi cullo
questa stagion mi sembra schiavitù.
Forse un po’ masochista mi trastullo
rimpiangendo la vita mia che fu,
ché l’albero ch’or vedo così brullo,
fu prodigo di frutti in gioventù.
Or anche tra la gente, in solitudine
scorre il mio tempo e pure nel virtuale
fuga non vedo più dall’inquietudine
che mi rode da dentro o che m’assale,
sicché persino in lieta moltitudine
lavora dentro me un oscuro male.
Sto male in questo vivere fasullo,
penosamente male e sempre più,
e mentre nel malessere mi cullo
questa stagion mi sembra schiavitù.
Forse un po’ masochista mi trastullo
rimpiangendo la vita mia che fu,
ché l’albero ch’or vedo così brullo,
fu prodigo di frutti in gioventù.
Or anche tra la gente, in solitudine
scorre il mio tempo e pure nel virtuale
fuga non vedo più dall’inquietudine
che mi rode da dentro o che m’assale,
sicché persino in lieta moltitudine
lavora dentro me un oscuro male.

Commenti
con questi endecasillabi perfetti,
che siano tronchi o sdruccioli, corretti
nel mettere gli accenti in modo snello
rendendo ognun canonico assai bello,
tutti a maiore, vividi e diretti
senza sembrare mai strani e scorretti
e suscitando timido un appello:
se arriva, che non sia lunga la pausa
in cui dovremmo star senza gustare
(qualunque possa esserne la causa)
i versi che ci sai tu regalare,
che servon, nella scena troppo scrausa,
per continuar Poesia sempre ad amare.
come in tragedie a teatro
se sul sito ci abbandoni
orfani, senza i tuoi testi
senza la scia del tuo aratro:
non sai i danni che cagioni
a lasciarci soli soli!...
Se non vuoi creare attrito
resta qui con noi nel Sito!
un po' smarrito,
per esser pratico:
vado in sabbatico.