Amore e virtualità, una nuova frontiera della psicologia, ove i siti letterari trovano fertile terreno. Tra il serio e il faceto, provo a calarmi nella parte per tornare presto alla realtà.

Tanto mi sperdo in voi, soavi amiche
in virtual mondo fatto di poesia,
tutte d’Amor epìgone e di Psiche
a custodirne senso e fantasia

narrando il sentir vostro più profondo.
Volti ignoti, talor qualche avatàr,
e dentro a un digitale girotondo
fattezze vostre provo a immaginar,

e le voci e i sorrisi e i portamenti
e gli sguardi e “quel certo non so che”
di chi parole sa trovar sapienti
che carezzano il cuor senza un perché.

So che potrei di tante innamorarmi
- e ancor più in altri tempi avrei potuto
ché oggi non saprei più destreggiarmi
ché il cervello e non sol mi son bevuto -

e talora fantastico un destino
ch’esser poteva e invece non è stato,
un incontro palese o clandestino,
un sogno che non s’è rëalizzato,

e in voi mi fingo attore d’altre vite
a bere distillati d’emozioni,
nei meandri di anime smarrite
e arrendermi alle vostre seduzioni.

Poi spunta un diavoletto con le corna
che parla con angelica saggezza:
“Virtualità è del corpo disadorna,
fantasia ch’ama eluder ogni asprezza,

l’amore è vista udito gusto olfatto
cui non basta il poetico linguaggio
senza neppur aver tatto e contatto
concreto e visceral nel suo messsaggio”.

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Profilo Autore: Sisifo Gioioso  

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Commenti  

ioffa
# ioffa 22-04-2026 20:11
Gli amori restan spesso sol virtuali
anche senza uno schermo posto in mezzo;
del tatto il senso a volte avrebbe il prezzo
di bei schiaffoni che generan mali.

Meglio pertanto stare ad apprezzare
la melodia canonica di versi
come quelli che qui vediamo emersi:
seguono un ritmo senza mai inciampare!
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 23-04-2026 00:02
Grazie ioffa. Credo che metrica e rime siano un abito lussuoso che, contrariamente agli abiti comuni, si rinnova e si impreziosisce con l'uso. E poi, sai come la penso: per fare poesia in versi liberi bisogna essere molto bravi. Bene o male, in poesia la forma è comunque sostanza. Magari B-poetry (o C- o D-), ma sempre poetry.
catilo*
+1 # catilo* 24-04-2026 01:43
Quel che non si conosce ha un "certo non so che" di misterioso che solletica la fantasia: guardati intorno e non dare per scontato il bello e il buono che hai.
Ci accorgiamo di quanto siano preziose le gemme che abbiamo, solo quando le perdiamo!
Meditate, Gente, meditate! :-*
Sisifo Gioioso
+1 # Sisifo Gioioso 27-04-2026 22:57
Grazie Caterina, scusa il ritardo ma mi sono accorto solo ora del tuo commento. Sono un "fruitore" distratto e incostante.
Il mio testo è il prodotto di chi sta, mentalmente, raschiando il fondo del barile. Sulla base di vicende di cronaca, di articoli scritti da psicologi e di qualche confidenza ricevuta privatamente sul sito, ho provato ad addentrarmi in questi inconsci meccanismi di fascinazione che il virtuale può scatenare. Non temere, sono vecchio, saggio, ben vissuto e oggettivamente appagato. Purtroppo, sono un po' depresso e la poesia mi aiuta a evadere ogni tanto dalla mia gabbia, fatta di ciò che non ho più. Una mancanza imprigionante.

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