Svegliami quando arriva il nuovo incanto,

come un pacco orfano dietro la porta.

Forse è per la signora che sta accanto,

forse è la mia coperta troppo corta.

 

Se entrano bugie abbassa le finestre,

non sono le uniche a essere screziate.

Ci son gli egoisti sporti alle balaustre

ad aspettare le loro cadute.

 

Ti sei raccontata ed io non parlavo:

avrei sprecato quell'aria rimasta,

avrei confuso ciò che immaginavo.

 

Forse era per non disturbare e basta:

sbiadiva sempre il tono dell'ignavo.

Un po' come il mittente della posta.

 

 

Profilo Autore: Nicola Matteucci  

Questo autore ha pubblicato 546 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 19-10-2014 12:53
complimenti per il tuo sonetto, è molto bello, lo sai che io amo versi sillabici e le rime, buona domenica
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 19-10-2014 13:30
...un'altra bellissima poesia...questo concorso ha regalato moltissime poesie degne di questo nome...

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.