Come se il poeta fosse le sue liriche
 
la voce nella stanza, sola
si contrae, contorce panneggi
e le finestre slittano  da altre finestre
 
si separa ciò che era unito
e si vive daccapo, si ri-respira il ritmo
-sono io che muovo i fili al pathos
e giro in tondo ai muri
non più perimetri
 
a un certo punto ci leviamo
vibrato ed arco
quanto più deciso è il vento
che strane cose porta
nell’altalena della persistenza
 
 
Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 19-10-2014 13:40
...sempre un momento importante leggerti... ;-)
nabrunindu
+1 # nabrunindu 19-10-2014 17:07
complimenti rita, già l'apertura è affascinante. :-)
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 19-10-2014 22:33
Grazie a voi :-)

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