Una carezza sul mio viso
portata dal vento,
come un regalo inaspettato
o intensamente desiderato,
raggiunge una corda
attaccata al mio cuore.
La suona leggiadra,
ripete il suo tono
e vibra vicina e lontana
con echi di mondi
che io riconosco.
Una carezza mi toglie il respiro,
mi blocca sull’orlo del mio precipizio
quando ancora potevo volare
ed io non sapevo.
Asciuga i miei occhi
da ali di pianto.
E vedo il ritorno
da dove le nuvole
contemplano il mare.

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