Nel pulviscolo scintillante
che gioca ignaro tra le nude pareti
delle stanze ormai spente,
trafitti dal sole calante
danzano anche
i nostri intatti ricordi,
inquilini felici ed eterni
della casa sulla collina,
dietro al faro che ammicca
ai traghetti di Nanaimo.

Uno ad uno li contavamo,
i grandi battelli,
che scandivano
col loro cronometrico passare
le ore della passione
e dell'amore.
La melodia dei nostri gesti,
forti ed armoniosi,
si distendeva nell'aria sottile
colorata dal sole cangiante delle aurore 
e dei tramonti.
La nitida scia luminosa
increspava il mare come un sorriso,
pari a quello che addolcisce oggi
il nostro viso
quando ripensiamo con sognante nostalgia,
ai bianchi traghetti di Nanaimo.
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Profilo Autore: Falug  

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Commenti  

pierrot
+1 # pierrot 27-09-2013 06:47
si può entrare in un film in bianco e nero, con la patina di polvere sullo schermo, la pellicola datata e nostalgica, un pò fredda, come l'isola di Vancouver.
Grazie per la lettura

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