Certe volte ti nascondi
in un batter di palpebra,
fra i granelli color turchese
dei tuoi sali da bagno,
fra i semi color rubino
del melograno maturo,
fra i tentacoli aperti
della gorgonia bianca,
lungo le spire dell’edera.
Fra la polvere del legno.
Sensibile alle condizioni
iniziali, imprevedibile,
in continua evoluzione
su orbite determinate
come traiettorie di stato,
io mi perdo nel caos.
E tu sei l’effetto farfalla.
E la vita è il minimo battito.
E la tua voce è l’uragano
che viaggia verso di me.
Mentre io ti aspetto,
ancora troppo giovane,
dall’altra parte
del mondo.

Commenti