Servirebbe
  riprendere in mano il fuoco
avere nuovi giorni di febbre
 braccia convulse 
  lacrime senza freno .
Un nuovo abbaglio dell’anima
-pupille dilatate
-la vastità del petto
e forse- lo stomaco vuoto.
Servirebbe!
Servirebbe
una lunga stagione morente
e un caldo profondo
    per il fermento dei pensieri.
    Riconciliare- la primitiva educazione gotica
  con un nuovo Rinascimento -senza pari!


IL Quarto Stato: di Pellizza da Volpedo
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Profilo Autore: Hera  

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Muta o donna
Non favellare
Trattieni parole che vorrebbero allagare,
Tracimare dagli argini 
Del tuo sentimento profondo
E riportare a galla, il tuo Io,
La tua essenza .
Non buttare sulla piazza come sei,
Nessuno raccoglierà le tue carte
Sparse al vento,
E ne farà un vanto per sé,
Né le elevera' ad esempio di purezza,
Né le custodira' nel suo cuore.
Muta.
Non sciogliere i nodi
Che travolgono la tua bocca
E non chiedere nulla,
Né al cielo, né al mare,
Grande è il tuo cuore,
E a te può bastare.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Vorrei un'istante solo di follia
Quel briciolo d'attimo
In cui tutto è poesia.
Ebbrezza dei sensi
Che prendono il sopravvento
Sulle tue montagne di ragioni.
Cancellare il passato,
Coprire il futuro, vivere
Solo il presente in un volo,
Strappare dal cuore le antiche radici
E credere di essere felici.
Vorrei un'eterna alba di luce,
Che dentro riscalda come voce,
Vorrei, un anima ,
Sospesa tra sogni e certezze
E trarne tutte le bellezze.
Respirare profumi, 
E poi forse tornerei alla realtà,
Consapevole,
Come un guardiano alla sua torre,
Che l'insana pazzia 
È la cosa più bella che ci sia.
Respiro, per un attimo, la follia.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Sei come la frangia dei miei stivali.

Parole e wurstel di pollo grigliati all'obitorio.

Sei come il barattolo di grasso,

unto della lingua di bue.

Sei come sei

senza l'elastico dei boxer malati di rabbia.

Usi la tua colt

con pallottole mie,

spari spiedini alle feste dei boy scout.

Mezzogiorno col fuoco delle trattorie,

chianina al sangue.

Sei come sei

quando ti muovi nel seguirmi.

Oggi non ti vedo più,

come ieri

come mai

come un carro disarmato trainato da cinghie usate.

Sei pezza straccia

nel fondo della borraccia.

Chips and chops

alla fermata del jet.

Un pieno di cherosene

mentre fumi il tuo labbro

mentre batti come un fabbro.

Sei come sei

nell'incudine di marsh mellow.

Sei come Clark Gable

senza vento.

Via da me

rimani solo con te.

Sei come la frangia dei miei stivali

prendi pezzi di pelle insieme ai tuoi finti compari.

Sei come sei.

Io sono come sono,

sopra di te

a una spanna dal cielo

sopra la tua faccia di marcio melo.

"Sono un ribelle dentro e sempre lo sarò,
cammino solo nelle valli,
parlo ai morti,
gioco con i vivi.
Sono quello che sono ribelle sotto la pelle"
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Profilo Autore: Giancarlo Gravili  

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Sotto l'oleandro piccole ombre si muovono
E ricamano il terreno,
Radici corrono e arrivano nel profondo.
Sono mani protese, senza attese
Sono teneri filugelli ciechi e bianchi
Si attaccheranno ai tuoi fianchi
Porteranno sconcerto
E tenace sarà la loro presa.
Le tue foglie dal cuore velenoso
Macchieranno quel che resta
E nessuno capirà le tue gesta.
Persi vanno i pensieri
E niente sarà più come ieri,
Solo i tuoi fiori in boccio
Saranno sollievo,
Leniranno con il loro profumo  
Tutto quello che presto andrà in fumo.
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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

Questo autore ha pubblicato 496 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Mondo

pochi corsi

dai fiumi

seguiti,

tutti deviati:

canali,

artificiali.

Non

fuoricorso,

proprio

su altro

pianeta.




Recidiamo

quei rami

di nero

coperti

saranno

di meno

ma sani

... almeno.




Nessuno

resiste

canale

neanche

fosse

la sua

facoltà

pel mare.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
aggirando la luce e il buio

ombre fameliche congelano il negativo

fermo immagine trasparente

sfuocato, senza obbiettivo

nel grandangolo del nulla

negando alla ragione la pietà

un triangolo d’illusioni

trasvola deserti di fantasmi

gocce di luna

bagnano il tempo

macinando la speranza

una catena di montaggio 

in onde corrose

dalla sete del potere

insegue occhi intrappolati

in un’ellisse impietosa

pennelli impazziti              

sfumano i colori dell’arcobaleno

in un mare di bocche assetate

aggrappate all’onda della speranza

musica stonata

segna i margini della vita

la morte affamata

mastica scheletri spolpati

dov’è la ragione

dov’è la pietà

l’egoismo abbracciato alla fine

tombe indegne nascoste in letti di vergogna
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Profilo Autore: Alido Ramacciani  

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E cominci a dissertare
tra onde ed aria
come figura plenaria
che dirige la sua conferenza
avviandomi
tra irte punte di scogli
dedite a ferire e lacerare,
a soffocare il lievito felice
delle mie giornate,
a diffondere ombre
che gravitano sul mio sole.

Tu sei sillaba scevra di luce
 dedita a distruggere
il mio incanto vitale
con discorsi impigliati
nella tua logica matematica
atti a creare crepe
dentro la mia anima
in una continua recidiva
che non si rigenera mai
perché la tua ultima parola
è sempre
gelido vento di libeccio.
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Profilo Autore: Grace D  

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Poeta dai ...
accendi gli animi
non lasciar spenta la tua voce
dicci ... il cuore che dice.


Stolti a mirare
ché la loro sia luce
e nell'intento ... riescono,
sopiti tengono
nobili animi stanchi
a piccoli sé ridotti
e in spirito sotto messi.


Tentativo di conservarsi
per un miglior futuro?


Ma finché non daremo
a questo istante vissuto
forma d'adeguata contezza
alla voce del cuore


mai s'affaccerà ... il domani.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

Questo autore ha pubblicato 452 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Guardami,

sono la rabbia,

sorda ad ogni preghiera,
rabbia
ululo alla luna .


Roca e cattiva

la mia voce rapace

ghermisce brandelli,

e lacrime e carne

a saziare il mio pasto.

Guardami sono la rabbia,

e ballo sul tuo corpo ormai stanco.

Un giorno, e un altro ancora,

il mio cuore non sente dolore,

ti lascio infine,

senza rimpianto.
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Profilo Autore: Marina Lolli  

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Toi, toi, toi, tu e tu
proprio non l'avrei mai pensato
ma questo insensato sistema,
tremendo ... voi l'avete accreditato.

Corsa al ribasso, al se non posso
non sia per nessuno
e non taccio, una voce m'han dato
e a quella do fiato

Toi, toi, toi, tu e tu
sicuri ... nello stratagemma attuato?
Il suo riflesso è nel mondo
tremendo, già appurato nel risultato.

Corte di sua bassezza ... accettata
senza pel prossimo aver pensiero
e non taccio, il pensier mio rifilo
per quanto buon pro vi faccia.

E naturalmente permango
- per poco psichico dolore regalare
e il consueto pensiero incentivare -
... nel mio essere: il signor nessuno.
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Profilo Autore: ING BOWLING  

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E ti accorgi

che niente e' più come prima
tutto e' cambiato

tutto e' diverso.
sulfuree anime che vibrano

nel grigiore del mattino.
seppelliscilo il tuo animo
sotto macerie di parole
che alla fine non dicono nulla.
sei silenzio

sei dolore.
ti dibatti per uscire
da una trappola di fango
che ti fa sprofondare.
urli ...urli...urli
ma nessun suono uscirà

da questa bocca
che assomiglia ad un fiore.

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Profilo Autore: Marinella Brandinali  

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Un guardarsi circospetto
sul lastrico precipitante,
e la denuncia  vana
  dell’usura del tempo...
...delle epoche felici!
Poi, gli spietati imprenditori
dei rifiuti dell’industria,
 scaricati nelle remote
periferie del mondo,
dove regnano bambini 
 che si sfamano mangiando un pò di terra .
La povertà accresce ogni rapina
allo squillo netto di ogni ora,
e il sistema mantiene
la sua giusta distanza,
nella facile dimora.
come sta la verità
in questo falso lago
    di delitti senza mai un castigo.

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Profilo Autore: Hera  

Questo autore ha pubblicato 413 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Che impota se la poesia
non é regolare ala gramatica
Se non sapiamo scrivere.
ma sapiamo tatuare il cuore
in foglio di carta.
Tuto quelo che vogliamo
esprimere noi stesi...
E pure anche se qualcuno
fa gli erori gramaticali
non rispeta la metrica
ma rispeta se steso
nell'intentenzione
del cuore.
A giá scritto tuto al cielo.

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Profilo Autore: ROSSANA ANGELI  

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Di notte muoio svegliando
le tenebre
muoio anche di giorno
collaborando col sole.
Mi cinge il dolore
più la presa non molla.
Esistere, esistere anche nel vuoto
ma la vita non ti accetta.

La maschera non puoi deporre
in questa società ove tutto è teatro.
Nessuno vuol leggere
nello scrigno
libera son io
anche di mostrarmi debole e fragile
da quando Lui
col suo sguardo più non mi abbaglia.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

Questo autore ha pubblicato 106 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
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