Aria nervosa
agitata da pugni
sopra ring
di scatenate
emozioni
 
Rabbia sfogata!
Vita colpita!
 
Una brutale
 rivincita
segnata da corde
che delimitano
il campo
di un destino,
 
con
mani rotte
 
per spaccare
i tanti ghigni
frantumare impersonali
maschere
che ridevano
di amare
stentate
esperienze
 
che ora
appaiono
come pallidi
demoni
nei corpi
di avversari
abbattuti
dalla rabbia
  di un pugile.  
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Piccola stilla
dall’occhio stanco
dolorante sgorghi
scivoli lentamente
piatta su di un tavolo,

t’assorbe
quasi il tempo che scorre
nulla sei per l’indifferenza
regnante,

una farfalla ti scorge
nel tuo lago si disseta
ti prende per mano
sul ramo ti conduce
dove il fiore nuova dimora
non rifiuta,

il canto della cicala ti culla
mentre nella polla
teneramente fai ritorno.
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Profilo Autore: Maria Rosa Cugudda  

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Antiche sono le parole

custodite nel cuore

da così lungo tempo che più non ricordo

forse da sempre e per sempre

non dette non espresse

Col tempo mutano in cemento armato

il silenzio è una difesa per la paura

di far male a chi ami

ma il male lo fai solo a te

Dal cuore le parole arrivano alla mente

percorrendo l'autostrada che gli organi

congiungono tra raccordi, uscite ed entrate,

in poltiglia va il cervello

ti chiamano folle, fuori di testa

perchè ripulisci quel sudiciume

tagliando la pelle come fosse carta

E diventa lago di sangue ai tuoi piedi

sangue reso chiaro dalle lacrime

ad esso misto rumorose

come gocce di pioggia in una pozzanghera

ciò che tu sei, dove la gente infila i piedi schifata

Madre l'egoismo che da sempre è tuo

non è venuto meno con gli anni

anzi più spinoso è ancora come un roseto fatto di spine

i petali son caduti seccati da tempo

non ne rimane nemmeno il profumo ....

Con tutto il rispetto ed il bene che ti voglio

tacere più non posso, un martello pneumatico

mi ha liberato dal cemento armato

ed ho cantato finalmente ora che sono donna

ora che i cinquantanni ho superato

e più la tua bambina non sono o non lo sono mai stata

Non chiederò scusa, non ho sbagliato io

e non per presunzione, l'avvocato ne ha le prove ….

alla giuria il verdetto …. sono certa di essere assolta ...

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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È solo un sogno,
è tutto nella mia testa
e forse solo nella fantasia resta.
 
Il mio sogno è un bisogno,
solo un sogno,
uno come tanti
ma terribilmente splendido
fatto di armoniosi canti,
uno di quello che ritieni importanti,
di quello che faresti i salti mortali,
per vederli reali,
che vorresti fossero realizzati,
di quelle ambizioni che non ti stancherai mai,
di quelle che non abbandonerai mai,
impregnate di salite
quasi infinite,
da molte fatiche patite,
quasi come se fossero partite
di vita con se stessi,
uno di quei sogni che nella mente sono impressi,
di quelli che sembrano impossibili,
che al cuore sono visibili e possibili,
anche contro lo scetticismo della gente
che sembra non aiutarti per niente,
anche con tutto il mondo controcorrente.
 
Un sogno fatto di speranze,
che a volte tieni rinchiuso nelle tue stanze
tra quelle mura
perché ad esprimerti a volte provi paura.
 
Un mondo costituito da occasioni,
condito dalle soddisfazioni,
a volte ostacolato dalle delusioni,
da porte sbattute in faccia,
tra l'imbarazzo della figuraccia,
dove la resa ti minaccia,
a lasciar il tuo sogno senza seguire una traccia.
 
Un mondo che deve essere costruito con la perseveranza
dove sembra che non si lotta abbastanza,
per quello in cui si crede,
perché alla resa si cede,
di quello che almeno mettersi alla prova
perché alla fine addosso non ci piova,
un sogno che se anche non è facile,
non voglio sentirmi fragile,
perché è già una sconfitta abbattersi
e vedere i miei sogni infrangersi.
 
Quello che per me conta
è almeno provarci,
per lasciare anche la mia impronta.
 
 

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Profilo Autore: Cristal Ros  

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Il sentiero profuma di vuoto
mentre soffoca l’attesa
e battono le parole sui passi
sgretolando i toni del tramonto.
 
Parole, poste sulle lacrime
sulla fragilità di una vita nel buio
e l’imbarazzo del silenzio
che penetra, celando l’euforia.
 
Parole. Solo parole senza note,
che solcano e bruciano la logica
ingerendo le offese, nel dolore
senza Giustizia, né Legalità.

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Profilo Autore: CALOGERO PETTINEO  

Questo autore ha pubblicato 331 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Molti parlano di fame nel mondo
ma pochi offrono ristoro:
pretendo pane per gli affamati.
 
Molti parlano di speranza
ma pochi infondono fiducia:
pretendo ottimismo per i rassegnati.
 
Molti parlano di giustizia
ma pochi si comportano con equità:
pretendo imparzialità per i diseredati.
 
Molti parlano di carità
ma pochi danno briciole di bontà:
pretendo misericordia per gli indigenti.
 
Molti parlano di povertà
ma pochi s’avvicinano ai bisognosi:
pretendo dignità per i poveri.
 
Molti parlano di felicità
ma pochi regalano gioia:
pretendo serenità per le anime assopite.
 
E per tutti pretendo
certezze di sogni
tra disincagliate libertà.
 
 
 
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Profilo Autore: Vincenzo Melino  

Questo autore ha pubblicato 207 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In picchiata
contro mattoni
di vita posticcia
contro voci
sguaiate blateranti
ingiunzioni
contro il bigotto
salutismo di vite
ordinate,
virare in folle volo
lanciato, radente
il limite
di un’ossessione
artistica perduta
nel suono colorato
di pastelli
di carta,
superando
distopiche evidenze
di realtà
cementificate.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Una linea retta divideva la città dalla campagna,,,,
Quante volte il calessino arrivava fino al punto
e i pensieri ossigenati volavano a ritroso
percorrendo quella strada ancora vergine,
respirando aria buona di erba bagnata,
Impossibile valicare quella linea,
solo un pazzo l’avrebbe scavalcata.
Verso destra sfilava il manto dorato del grano,
più all’orizzonte la verde pineta rinfrescava la vista.
Vita mia, solo mia, inviolabile al traffico feroce!!!
Via lo stress dal mio quadro salutare.
Poi un giorno la notizia che più infausta non poteva arrivare:
cubature di cemento assassino
avrebbero violato quella gioia.......
vai gli alberghi, vai i mostri commerciali,
vai la civiltà progresso!!!
Quale mente perversa può ideare
questo scempio di morte naturale,
quale spettro civile può esser questo
se sacrifica la gioia della terra!
Civiltà la chiamano gli inetti,
assassinio del mondo lo chiamo io
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Profilo Autore: mary  

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Feroci ali nere
piumate volano
sopra il vento
dell’odio,
da lieve meschinità
accompagnate
con artigli ingordi
violano la carne
dei miseri
gettando corpi
dentro ansimanti
calderoni
di fuoco.
 
Avide arpie
rapiscono umanità
stracciata, perduta
ad inseguire
inganni di filigrana,
suadenti
planano su
deserti industriali,
tombe alcoliche,
mausolei di siringhe.
 
Prone davanti
templi d’oro e
faraoni indecenti,
attaccano gli schiavi
spargendo sale
su ferite di cuori
schiantati.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Terra spagnola
color pastello dipinta,
sconvolta da
boati di cannone
abbandonata
alla disperazione
di sogni divenuti
croci, seppelliti
in una
fossa coperta
di sabbia
color seppia,
villaneggiata
dalla rotta
che dall’Ebro
ha scalfito
il suolo di Madrid
disperdendosi
in una mesta marcia.
Bagliori dal fronte
caricano d’angoscia
animi impietriti,
nuvole ammassano
esasperazioni
schiacciate
dentro un
treno fermo
al confine.
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Sei come le palline del mio biliardino
bianca, tonda, liscia liscia
ad una ad una finiscon tutte
nello stesso buco
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Profilo Autore: Paola Pittalis  

Questo autore ha pubblicato 241 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
GIUDICARE A PRIORI E' COSA ASSAI FACILE,
SENZA CURARSI DELLE CONSEGUENZE,
MA POI A RIPARARE IL DANNO
SI RIMANE DA SOLI SENZA AIUTO ALCUNO.
SI GIUDICA SENZA SENTIR FAVELLA,
TUTTI LO FANNO, DALL'AMICO AL NEMICO
DAL COLLEGA AL PASSANTE,
MA NESSUNO RIPARA E SCAGLIA PIETRE
PUR AVENDO PECCATO.
SON GIUDICATO DA CHI MI FA RIBREZZO,
DA CHI HA VISSUTO SENZA DIGNITA'
NON CAPENDO UN CAZZO DELLA VITA.
E' FACILE FAR LA MORALE 
QUANDO LA DIGNITA' S'E VENDUTA
PER UNA POSIZIONE E NEL PRIVILEGIO SI VIVE,
SALVO POI TACER SU CHI MEMORE DI SE STESSO
INFANGA LA MEMORIA E GLI ALLEGRI DIVERSI.
ALLA FINE VAGO TRA GIUDIZI
STESI DA INCOSCENTI E POVERI FESSI,
VESTITI COME SOLDATINI
MA NELLA VITA SOLO UNA FARSA DI SE STESSI.
ML GIUDICATO NEL FINALE DI UN FILM 
CHE NON GUARDERA' MAI NESSUNO,
SARO' IO A PRONUNCIAR 
IL GIUDIZIO UNIVERSALE.
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Profilo Autore: anonimo veneziano  

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Una compagine di burattini

d'acciaio

popola questa terra

dove i fiori sono di vetro

fiumi di un azzurro stanco

aria asfissiante

inutile a polmoni d'acciaio

Sempre in coda

ovunque si va

un numero rappresenta

ogni essere

i sentimenti morti

nei cuori metallici

Un popolo falsamente libero

manipolato

da leggi che cantano

promesse false

sale il malcontento

perchè una parvenza d'anima

sopravvive

nei burattini d'acciaio

La fregatura è,

se avviene una rottura

di un qualsivoglia organo

di questi uomini-robot,

estinti i pezzi di ricambio

perchè di vecchia fattura ormai

ed il debito pubblico

è immenso

niente soldi per nuovi ricambi

Si raccoglierà un giorno

avanzi di ferraglia

per le strade di fango

l'asfalto sciolto da

lacrime infuocate di occhi robotici,

rimasugli di anime

voleranno via

I cosiddetti falsi Dei

sorrideranno

tra strette di mano

soddisfatti

“la terra è pulita ora”

una pacca sulla spalla

per il buon lavoro svolto

Ma gli uomini

che fine hanno fatto?

Che importa

il debito pubblico

è salvo!!!

 

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Profilo Autore: Cristina Biga  

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