Si è consumato il dolore
                                                                       nel silenzio nel accarezzare con spine di rose
                                                                                    per mille anni certi ricordi 
                                                                             non avendo il coraggio di falli svanire
                                                                                           non era un gioco
                                                                  ingannate insultate nel collezionare le belle parole
                                                                          crudi gesti infami padroni su fragili corpi
                                                             di fiori splendidi soffocandole l'anima di crudeltà congelata
                                                                               troncando sogni mete e speranze
                                                                                   su questo tappeto di lacrime 
                                                                                   rosso sangue come una spada
                                                                     sconficcata nel cuore dove c'è rimasto tanto dolore






1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Eleonora Carullo  

Questo autore ha pubblicato 193 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Non c'è più spazio,

non c'è più pentimento!

Mi riscopro sazio,

gonfio di sentimento!




Di anelare stanco,

vivere l'angoscia pesa

con l'anima stesa

e il giudizio di fianco.




Non più poesia allora

non posso avere torto

qualcosa dentro è morto

l'anima non lavora.

Dacchè non più noi due,

sulla meta concordi

dacchè non mi ricordi

delle parole tue.




Sol tempo andato rimpiango,

dalla sveglia al mattino,

sopito mi rimango,

in giro mi incammino,

vagando tra il casino,

sarò eterno ramingo,

sparisco, mi estingo.


1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Demonius  

Questo autore ha pubblicato 48 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Scappiamo da qua , non ne posso  più

andiamo nello spazio per regnare lassù,

Smetti di commiserarti e cambiati il vestito 

è vicino quel sogno che avevi solo lambito,

dimentica gli insuccessi , esclamami un sì

facciamo le valigie e nemmeno più un istante qui.

Abbiamo le chiavi nelle nostre mani

per mettere in moto e sparire domani ,

Getta la maschera e vesti la bellezza ,

aumenta il desiderio , distruggi la tristezza .

Azzera le sconfitte , saluta la mediocrita'

facciamo le valigie , riempiamole di felicità.

1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: simone corrieri  

Questo autore ha pubblicato 70 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

E urlo al vento tutta la mia rabbia
e  corro in libertà.

Affido il mio dolore alla sabbia
e i miei pensieri all’immensità.
La brezza mi cattura,
dai flutti vengo avvolta.
Cado e mi rialzo
ancora
un’altra volta.




1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Giovanna Vecchio  

Questo autore ha pubblicato 66 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Grigia si attacca
la cenere
lenta, inesorabile
come il male
che nell'anima scende
ammucchiando in pire
corpi decimati
mentrela città svanisce
in follie di fuoco

La musica è un gentil tocco
per l'anima, si alza
incompresa nella melodia
di un pianoforte
avvolge sensibili
brandelli d'umano
astrae la mente
dal dolore sollevando
la cenere densa

pigra, grigia
in ovattati silenzi si alza
vetri riflettono mani
che nell'aria mimano
disperate sinfonie
per riscoprirepulsioni emozionali
dentro la cavità morta
di un mondo perso
nella follia idolatra
di sanguinari Moloch.

Tributo alla figura di Wladyslaw Szpilman 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

Questo autore ha pubblicato 166 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
La stagione più bella che c’è
Per tutti i poeti e per me
Per rondini api e colori
Che vestono l’erba ed i fiori
Per passeri già piccolini
Che presto saranno uccellini
Per dolci sognanti fanciulle
Che gemmano come betulle
Nei sogni di tenue colore
Scoperta futura d’amore.
 
La stagione più bella che c’è
Rovinano LORO,  perché
Bisticciano sempre a piacere
Scordandosi il loro dovere
Per cui sono stati votati
E non per scannarsi da matti
Scordandosi i tanti problemi
E non per trattarci da scemi,
Compagni di stesso colore
Odiandosi senza valore
Di uomini senza cervello
Che cambiano spesso  mantello
Ma pur di tenere lo scranno
Causando ogni giorno più danno.
 
Ma aspettano forse davvero
Nel loro dorato maniero
Che al posto di allegri turisti
Arrivino…..folli scafisti?
Che Dio non lo voglia in futuro
E faccia che il tempo sicuro
Sia bello arrivata com’è
La stagione più bella che c’è.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Andiamo dai
sogni nefasti
Lei non c’è,
e chiudo il cuore,
non c’è nessuna,
fragore tra le rocce
tempesta in mezzo al mare,
uragano fra le piante,
non c’è nessuna,
inferno in questa vita
dove il tempo
è destinato
a trapassare   maledetto.
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
In un attimo di distrazione
torni ancora alla gola
ora come un groppo che soffoca la gioia
quasi insopportabile al ricordo
e riempi i miei occhi
di immagini e scene lontane
malinconici scorci di passato
momenti apatici
che si susseguono senza fretta

Piccoli dettagli
una parola
un posto
tutto si riaccende
come un vecchio disco
rimesso da capo più volte
e parte come una miccia
che brucia fili collegati tra loro e diramati
brillando in tante lampadine colorate

Illuminano quei giorni di parole candite
che hanno riempito mancanze di miele
ed elevato mente e cuore
su un piedistallo di cristallo
per poi schiantarsi al suolo
in un attimo
e ridursi in miriadi di scintille
disperse nel vuoto

Non voglio più ricordare
voglio strappare questo album memorabile
di giorni andati senza ritorno
voglio cancellare quella scia
ogni traccia che parli di te
che l'oblio non ha ancora ingoiato
e rimanda spesso in superficie
con la scusa dei sentimenti provati

Non voglio più
alimentare sogni
coi ricordi già fritti e rifritti
voglio solo respirare aria pura
vivere di saporita realtà
e avere un giorno
ricordi pieni di vita
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Anna  

Questo autore ha pubblicato 139 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Cammina a testa bassa 
nel buio della notte 

scompare velocemente 
dietro l’angolo 

quasi volesse nascondersi
perdersi
si sente in colpa ha...
paura del giudizio altrui 

è stanca.... di tutto 
la paura prende il sopravvento 

attraversa la periferia della città 
testa bassa... le mani in tasca 

alza gli occhi davanti a lei 
il ponte con fili e tiranti illuminati

dall'altra parte il buio......
la fine.... 

le gambe tremano 
all'improvviso ha paura 

non è più sicura 
vorrebbe tornare indietro 

le mani dentro le tasche 
giocherellano con delle monete 

l‘ansia.... paura
il cuore batte fortissimo 

ad un tratto l’indecisione scompare 
ha deciso.... nel buio della notte 

con le mani in tasca 
attraversa velocemente il ponte.... la fine......
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Silvana Montarello*  

Questo autore ha pubblicato 815 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
DECADENZA

 
Passo dopo passo
tanti ignari topolini
seguono il magico pifferaio
verso un tragico destino.
 
Nota dopo nota
tanti irresponsabili serpenti
ballano ammaliati
dal diabolico incantatore.
 
Gesto dopo gesto
abili prestigiatori
mistificano la realtà
godendo della confusione.
 
Pezzo dopo pezzo
sparisce un Paese
ed una democrazia
nell’assordante silenzio di molti.

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Renato Dentice d'Accadia  

Questo autore ha pubblicato 89 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Perchè se la morte ci deve cogliere
non siamo dotati di un bottone a tempo
arriva l'ora e si spegne
come la batteria di un cellulare
si spegne quando l'energia finisce
Perchè Signore per morire ci si deve
soffrire le pene dell'inferno
che nell'inferno inesistente non vivono
ma qui sulla terra si e forti intense
si fanno sentire
Oggi ho visto una donna viva
e sofferente il respiro le mancava
immobile era paralizzata
da un morbo maledetto
che cause apparentemente non ha
quando la stanchezza le ha donato il sonno
la morte infida la colta all'improvviso
nemmeno la famiglia ha potuto salutare
Forse la morte le ha portato la pace
ma non le ha chiesto
se lei lo desiderava se non voleva accomiatarsi
dai suoi cari consapevole di ciò
La vita è ingiusta colpisce chi colpe non ha
permette a chi male fa opportunità che non meritano
ma che si può fare contro questo malvagio sistema?
Ribellarsi non serve qualcuno più forte di noi
sempre esiste, sottomettersi sbagliato è
a questo sistema di cose
che puzza di marcio e colpisce chi non lo merita
La soluzione unica e giusta è confidare in Dio
Lui metterà a posto il tutto a tempo e debito
per ora possiamo solo sopportare in silenzio
pregare, sperare ed accettare
se pur con rammarico
l'amaro destino





 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Cristina Biga  

Questo autore ha pubblicato 504 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Ti sei preso troppo dalla mia vita.
Una corsa senza fine,
solo un traguardo:
l’abisso.
Un puzzle scomposto
ora  che ti sei preso un tassello della mia vita.
Pretendi troppo
Dio.
Dovrei capire?
Capire:
perché  mi hai dato tanto.
Nell’esserTi grata,
in un attimo mi hai tolto e dato.
Prospetto di pagare un prezzo,
un palpito:l’ esborso.
Un fio troppo alto:
un’esistenza per un’altra
e la mia a frantumi.
 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Maria Concetta  

Questo autore ha pubblicato 19 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Oggi non posso cantare vittoria
Sono contrario persino alla storia
Paolo e Francesca Giulietta e Romeo
Son figuranti di un grande torneo
Tutti gli amanti dei tempi passati
Sono soltanto dei gran fortunati
Scritti sui libri da grandi poeti
Cantati e osannati qual tipi perfetti
Mille stagioni mille anni d’amore
Per arrivare all’attuale dolore
Di chi come me si sente tradito
Lasciato da solo tremante e sconfitto
Per un mancato impossibile bacio
Che mi tormenta legandomi un laccio
All’anima spenta che vuole morire
Per quella bocca che vede svanire
Tutti gli eroi hanno avuto fortuna
Guardando nel sole ammirando la luna
Io solo la polvere colgo del tutto
Mangiando soltanto un’ignobile frutto.
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

" Oh! Finalmente son fuori dal sito,
dove le gretole dell`iniqua gabbia
furono testi del mio cantar mentito:
triste il mio canto era sol di rabbia.
Lì ero ricco, non mi mancava niente,
anche tu, carceriere, come infante
giocavi con me affettuosamente
ed ascoltavi, lieto, il tuo cantante.
Ma a che serve beccare a crepapelle
e dell`universo non aver visione?
Le tue premure sono cose belle,
ma io or canto, felice, la canzone.
Oggi vado incontro al mio destino,
il mio nido sarà tra i verdi rami
d`una quercia o d`un folto pino
e gli insetti il cibo che mi sfami.
Mi dispiace essere un ribelle,
ma la gabbia è invero una prigione;
stare lì dentro ed essere un imbelle
spinge a morire con disperazione.
La libertà cercavo e ad essa anelo,
io son nato per vivere nel cielo.
Addio amico! Io non sono un uomo,
che, asservito, ostenta il superuomo.
Io ho dignità, sono un uccello,
e l`uomo non è mai il mio modello ".

 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Gino Ragusa Di Romano  

Questo autore ha pubblicato 82 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
 
Che brutta guerra!
Lontana
migliaia di miglia,
vicina
con pianto e spavento. 
Che orribile guerra!
Mi sembra
un teatro di morte:
si chiude il sipario
all’inferno
squarciando
il dolore del cuore.
 
Stranissima guerra!
Non riesco
a pregare per me.

 
 
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: nabrunindu  

Questo autore ha pubblicato 368 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.