per non disturbare
e ha coperto ogni cosa
con un velo da sposa!... -
Me lo ha detto un bambino
che l'ha vista arrivare
perché questa notte
non riusciva a dormire.
Stamane per strada
c'è meno rumore
perché questa notte
è arrivata la neve.
Che ti alzi al mattino
Quando il sole non è ancora nato
Su i tuoi occhi di bambina innocente
La vita ombre scure mette già.
Ma tu sotto al tuo velo
Che copre i corvini capelli
Nascondi sogni grandi che vanno oltre la realtà.
La tua schiena si spezza sotto il pesante fardello
Che ogni giorno tu porti.
Nessun canto ti può allietare
Ma nel cuore che tace un volo di aironi bianchi
Ti solleverà....spezzera' le catene invisibili
Che duri uomini senza fede
Hanno posto ai tuoi polsi.
Guarda ora il tramonto
E un altro giorno piano muore
Senza che un lamento sia uscito da quella bocca
Di rosa in boccio.
Ora il sonno ti prende le membra
E il tuo volo di aironi ti innalzera'.
Piccoli grumi di parole
tornano all'orecchio
sono voci di bambina
come rondine cinguetta
il suo dire rivolto
a un barboncino nero
cuore di pezza
con un piccolo difetto
in piedi non restava
gli sorride, lo abbraccia
e' alto una spanna più di lei
quanto affetto per quegli occhi
che non sanno parlare
ma tanto amore da donare
ora la voce in pianto e' diventata
non vi è più il tuo sguardo buono
che diceva io ci sono
per gli adulti non piu' degno
e nel buio sei tornato
tra la polvere in soffitta
che ricopre della mano
la sua impronta è una lacrima versata.
come l'onda a stropicciarsi in bollicine
come l'ispirazione di un poeta
Così appaiono i bimbi se li guardo alla mia vita
Mani che si fan maestre -veloci al primo mese-
curiose
ad inventarsi occhi nell'aprirli ai nostri giorni
dove l'orologio segna punti in fendenti
e genitori lasciano fuggire il passo lesto
Dolci come acerbi umori in sogno
che slittano la vita come neve
con lo stesso intento
sorrisi e berimbau,
e tamburi a tuttondo:
che diede inizio al mondo.

Tra le trame di un dolore che dilania
nasce un uomo.
apri gli occhi alla vita
fiducioso sopra il grembo
poni il capo
e già prodigo di sorrisi
sfidi il fato.
sei l'incanto e lo stupore
sei l'immenso
dono d'amore
da raccogliere nella veglia.
la scoperta della vita
si rinnova tra le pieghe
e né confini e né insulse lotte
mai potranno allontanare
questo fiore di più tenera fragranza
emanata come nettare
che disarma.
apri le piccole tue mani
oggi sei già il domani
quieto dormi e non smarrire
sogni e dubbie certezze
ti faranno scudo potente
ai tuoi aneli di bambino.
Un giorno un bambino
incontrò il suo destino e, insieme a lui,
decise d’intraprendere il cammino.
Felice d’averlo incontrato,
spontaneamente gli venne
di porgli un sacco di domande,
per soddisfare la curiosità
che è intrisa in ogni piccino.
Intendeva sapere del suo futuro
e così gli chiese: “Mio destino,
se non ho le ali per volare,
un Angelo potrò diventare”?
Lui gli rispose: “Fin quando, bambino,
IL tuo cuore saprai seguire,
le ali come un Angelo avrai per volare”.
Contento e soddisfatto continuò, a camminare,
ma dopo qualche passo,
zitto non seppe restare
e un’altra domanda gli venne da fare: Mio destino,
tu che sei sempre davanti al mio cammino,
se la coda e le corna non ho, un diavolo diventerò”?
Con la saggezza e giudizio,
il destino gli rispose: ” Caro mio bambino,
se un diavolo non vuoi diventare, dentro di te,
l’amore e il rispetto devi coltivare, per qualsiasi creatura
e vedrai che manterrai un’anima pura”.
far sibilare in cielo sola chiave
di libertà da quel lucchetto osceno
di fantasia e d’innocenza, schiave
dell’agonia dell’arsa terra d’odio.
Le grida d’arti mutilati e il sangue
negli occhi tristi straziano sul podio
mentre divelto asfalto intorno langue.
Angeli vivi dalle guance lorde
tra spettri di memoria dentro il greppo
in distonia d’albori porta il passo
con danza macabra dall’eco in basso
e il fiato di bombarde dentro Aleppo
setacciano speranza sulle corde.
Ti ho amato come si ama solo la vita
trattenerti tra le braccia e' stato solo poesia
dolce peso che curvava le spalle.
verso te solo baci e carezze
come aria frizzante
le tue mani accarezzavano il viso
dolce cuore e sorriso
piccola fragile vita
totalmente dipendente da me
dentro al mio incavo braccio
t'addormentavi ascoltando
il ritmo del mio cuore
e socchiudevi gli occhi
con piccole smorfie.
fragile vita potente
che ha saputo regalarmi questo incanto
così bello
così grande da soffocare il respiro
la felicità ho toccato
ne ho provato l'ebbrezza
ho provato l'altezza del volo
piccolo angelo biondo
mentre dormivi già scrivevi il tuo mondo.
dall’alto di un cielo infinito
quieta e assonnata,
questa notte stellata.
Sbircia la luna sottecchi ,
e racconta di tetti e biscotti,
racconta di notti assonnate
di bimbi, di mamme e
di ciucci nel miele,
di fate .
E sale, lassù fin nel cielo, il canto
di ninne nanne.
Sospira dall’alto di un cielo infinito, la luna
e dondola lieve un bimbo una mamma
nel sogno che insieme li vede .
Serena continua la notte
Piccola guerriera che a testa alta cammini
con il viso pieno di graffi e briciole di cibo
trascini fardelli di giochi rubati
e tristi sorrisi,
hai un 'anima nera sporcata da altri,
ma tu non lo sai,
cerchi solo conferme sulla strada della vita
senza illuderti,
perché tanto sai che senza scarpe camminare dovrai.
guardi il cielo che piove lacrime
al posto tuo
e tu ti bei di queste carezze come abbracci
di madre che più non hai.
sei sola nel cammino che porta lontano
con la tua ombra che ti tiene per mano
Fulgido giorno, che ogni anno si rinnovella;
Con la partecipazione attiva di: Ginevra Chessa, anni 8
nel mondo non ha un posto!
dolci bambole fa giocare;

Attendono di tornare alla vita
La libertà
Colpe da pagare
Vite nate fra il disagio
Troppo presto arriva l’addio
In un’altra










