ti può sfuggir di mano e in alto volerà!
Sorvola monti e valli, i paesi e le città,
vagando su nel cielo finché si stancherà.
Da solo sarà triste a terra scenderà
e ai piedi di un bambino alfin si poserà
esci fuori dall’ erbetta.
Io ti guardo dalla finestra
mentre mangio la minestra.
Il tuo corpo verde e sinuoso
si confonde col manto erboso,
così gli insettini puoi cacciare
senza farti notare.
Qualche stupido idiota
va a caccia della tua coda,
perché crede ,nel suo pensiero,
che in essa si celi un gran mistero.
Non sa che è una tua difesa
per sfuggire alla sua presa.
Poi come per magia
la coda ti ricresce e scappi via.
Voglio darti un consiglio
per trovare un appiglio:
fai nascondere sotto un pantano
tuo cugino , il Varano,
così senza che lo stolto se ne avveda
da cacciator può diventar preda.
una carezza elemosinata
poter sentire
il calore di un abbraccio
per una volta
una parola dolce
nel tempo prezioso
trascorso in solitudine
abbandonato a se stesso
dove il pianto
è un eco prolungato
nell'io inconscio
C'è un tasto nero nell'anima
una nota stonata
nel cuore
colori sbiaditi
che non riescono
a brillare come il sole
ma nubi e rancore
che avanzano
crescono
Uno contro tutti
con tutto il buio
e il dolore
che albergano dentro
per non sopportare
quel vuoto
che pesa
che attanaglia lo stomaco
e la mente
Incontenibile
tra gli altri
la prepotenza è un'arma tagliente
e distinguersi è priorità
per non mostrare le debolezze
le sofferenze
le paure
le ferite
costruendo su di se
intorno a se
la maschera da ribelle
un grido silenzioso
forte bisogno d'amore
mancato
il giorno di festa mi recavo in edicola.
Ognuno in mano aveva le lire
per comprare un fumetto e poi gioire.
Dietro al bancone un signore robusto
ci vendeva i fumetti con fare angusto.
In quel frangente i nostri occhi
si posavan sulle riviste senza fare pastrocchi,
se il bellimbusto ci avesse scoperto
ce li avrebbe fatti acquistare senza riporto.
Ma l'attrazione per quel mausoleo
mi faceva diventare come un babbeo.
Quelle letture così appassionate
mi facevan sognare tesori e terre inesplorate.
Oggi ricordo con beatitudine
l'odore di colla delle figurine.
scolpita nelle mani
e la tua dolcezza
velata sulle labbra ,
avrà la mia ombra
nascosta in fondo agli occhi
e i tuoi colori
sui riflessi della pelle ,
avrà la mia condanna
di non cercar mai vittoria
e la tua rassegnazione
a non saperti mai arrendere ,
avrà calda nelle vene
la certezza che siamo stati
e il freddo nelle viscere
del dubbio che sarà .
Avrà da noi
quel che da altri
abbiamo avuto ,
il resto dell'esistere
glielo pianterà il mondo
nel profondo della carne ,
poi altro non saremo
che fertile terra
al suo germogliare .
si appresta a colorarsi
dell'inchiostro dell'esperienza.
una piccola rosa
senza spine
sboccia su un verde prato
e svetta per profumata particolarita'.
Un cuore neonato
che non conosce ancora
la schiavitu' del peccato.
Tempo di giochi senza malizia
nella piu' totale incoscienza,
alieno da responsabilita'
in un mondo surreale
di innocenza e ilarita'.
Compagni di giochi
veri indimenticabili amici nella vita;
con cui costruisci i miti piu' gloriosi
e sperimenti i dolori delle prime liti.
Dai alle cose un tuo personale nome,
un estroso aggettivo,
le distingui persino
con un semplice diminuitivo.
costante rifugio trovi
nel grembo materno,
un modello ti crei
sull'esempio paterno,
E quando il tempio d'infanzia svanira'
e l'adolescenza con prepotenza sorgera',
con tanta nostalgia
ti volgerai a guardar indietro
il miglior mondo della fantasia.
mi corrono incontro
- già intuisco il complotto -
a braccia levate, occhi spalancati,
i riccioluti capelli arruffati,
sulle labbra un ampio sorriso,
- ah!,ora lo vedo bene il complotto -.
Lo accolgo tra le braccia,
lo sollevo sopra la testa,
la fresca pelle
m’accarezza la guancia
- è pienamente in corso il complotto! -.
Ascolto dolci parole bisbigliate
mentre le sue dita
mi stropicciano l’orecchio.
Ecco, il cuore mi scoppia
e cedo di schianto
al complotto d’amore
dei suoi teneri gesti
e mi ritrovo,
ora e per sempre,
conquistato.
Un mondo
d'ipocriti?
si è proprio così,
visto che ci
roviniamo da
soli mandando
i bambini a
chiedere l'elemosina.
Ma è così che
si trattano i bambini?
Direi di no
Il mondo si distrugge
da solo e tutto questo
ci distrugge e
rattrista.
Non possiamo
sopportare una
cosa del genere
perchè dobbiamo
fare del male ai
bambini, mi vien
da chiedere
dentro di me.




