Mi hai detto che ero come la polvere nera
e che bruciavo in modo lento e innocuo io:
proprio come il vero elisir dell’immortalità,
la panacea, la vita con un tocco d’alchimia.
Ti ho detto che eri come un granello di ghiara tu
e che bruciavi piano come una fitta colata lavica:
bella in modo assoluto, immortale e onnisciente,
un pugno di polvere rossa nel sogno dell’Athanor.
Ma non siamo nient’altro che cristalli di brina, noi,
che quandanche simmetrici non saranno mai uguali:
tu, la neve tonda che non si vede mai sul nostro mare,
io, un cristallo di galaverna, un fiore di ghiaccio scarlatto.

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charlie