Valzer di zapping alla tv,
Prozac nella testa,
connessioni neuronali difettose,
molecole distorte negli occhi,
trito di pensieri nelle cartine di convenevoli sorrisi.
Defibrillo l'anima comatosa,
prendo il cappotto di espressioni confuse per affrontare l'oscurità del cortile ma resto lì.
Una voglia di urlare mi assale ad ogni battito di ciglia,
io capo chino, la tv che spara flash di continuo,
secondi che diventano minuti,
ore che diventano spazi immensi,
intanto tremore, come epilessia,
poi strettoie, cunicoli, labirinti, ali di cera, voli pindarici.
Rapporti sociali confusi,
scimmie glabre in cerca di attenzioni nei lucenti specchi dell'amoralità.
Legami di plastica , fatti di usi e riusi, piramidi lego di menzogne.
Spasmi di infelicità avvolgono la mente.
Tutto finirà mi dico,
intanto la tv trasmette ancora
e fluisce dentro me le sue onde elettromagnetiche al vetriolo...
e fluisce dentro me le sue onde elettromagnetiche al vetriolo...
Mi accomodo in poltrona,
un altro show sta per iniziare,
un altro show sta per iniziare,
Sorrido,
poi crollo.
poi crollo.

Commenti
non è solo una percezione
questa poesia che scioglie molte riserve .
Ti auguro di trovarti bene qui
Benvenuto nel club Fabrizio
Benvenuto!