« È la metafora di chi, dolorosamente, vuole mantenersi estraneo e al di fuori dalle meschine vicende del mondo; e abita in una sorta di palafitta, eretta al centro della scena, lontano dalle vicende che si svolgono sul palcoscenico, e lì morirà nel mezzo della commedia, tornando a parlare poco prima di morire, solo per esclamare: "Per favore, un poco di pace!"» Cit.
Ho smesso di parlare, perché il mondo non mi ascolta più,
ma mi piace guardare le bellezze di un tempo, farsi brutte;
mi piace essere la voce di dentro, il non affiliato, l’ostinato,
l’inconcludente Zi’ Nicola con il suo muto bagaglio di idee.
E anche oggi si festeggia qualcosa in questo reo quartiere,
forse una comunione, una partita, una giusta scarcerazione,
una cresima, un matrimonio, l’arrivo di una partita di droga.
È questo l’orizzonte di riferimento, la chiassosa voce di Napoli,
Vincenzo ´o chiatto, Ciruzzo ´o milionario, e il re mirabolante:
ci sarà sempre disordine nel rione, lo scoppiettio pirotecnico
dei fuochi artificiali, il suono che rompe il silenzio, il subbuglio.
E ci sei anche tu qui, come lo sguardo del sorvegliato speciale
che ammira lo spettacolo dal balcone di casa, quasi commosso.
Rispetta almeno tu, questo mio sordo cieco silenzio, e aspetta,
che torneremo a vedere le stelle, prima o poi, qui dal Vomero.
Ho smesso di parlare, perché il mondo non mi ascolta più,
ma mi piace guardare le bellezze di un tempo, farsi brutte;
mi piace essere la voce di dentro, il non affiliato, l’ostinato,
l’inconcludente Zi’ Nicola con il suo muto bagaglio di idee.
E anche oggi si festeggia qualcosa in questo reo quartiere,
forse una comunione, una partita, una giusta scarcerazione,
una cresima, un matrimonio, l’arrivo di una partita di droga.
È questo l’orizzonte di riferimento, la chiassosa voce di Napoli,
Vincenzo ´o chiatto, Ciruzzo ´o milionario, e il re mirabolante:
ci sarà sempre disordine nel rione, lo scoppiettio pirotecnico
dei fuochi artificiali, il suono che rompe il silenzio, il subbuglio.
E ci sei anche tu qui, come lo sguardo del sorvegliato speciale
che ammira lo spettacolo dal balcone di casa, quasi commosso.
Rispetta almeno tu, questo mio sordo cieco silenzio, e aspetta,
che torneremo a vedere le stelle, prima o poi, qui dal Vomero.

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