Fritto anch'io
e meno assai di questi commedianti
Quando il sonetto si deforma in lavatrice
Quando dalla lavatrice esce
il maglione dell'inverno
in primavera scontata
E vuole il suo compenso l'editore
vuole il suo compenso il pubblico dirottato
Raffermo anch'io con le valigie in mano
da disfare nel solito lasso di tempo
con l'aereo risucchiato fra le cose possibili
e la freccia scoccata
che sottende il suo integrale di materia azzurra
Se sono commediante anch'io
mi spiego molte cose
e altre me le spiego ancora meno
Si contrae il muscolo involontario della solitudine
e all'agitarsi delle maracas
la barba si taglia da sola
e l'ennesima emicrania prende la sua aspirina di troppo
Nel paese della cuccagna
non mangia niente chi mangia troppo

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