Sono le 20.29

e la dovrò raggiungere alle 21.30.

Il panico trafelato, ore di prova, di immaginazione,

di trucchi sciolti dal sudore.

Ore passate a mangiare mentine che provocano gastriti.

 

Il panico che annoda la gola,

tamburi disertori fuori dalle bande.

Voglia di portare maschere,

voglia di portare maschere.

 

Respiro:

lo fanno tutti gli esseri umani.

L'aria dentro, l'aria fuori;

l'aria dentro, l'aria fuori.

Alcalosi.

 

Lo prenderò come viene quello sbadiglio.

Ennesimo piano militare,

ennesima guerra che dura più del previsto.

 

Non esisto più,

o forse più che mai.

 

Sono un pezzo di legno

che si gonfia alla deriva,

che si infiamma se il mare è nero.

Il segreto era l'autoironia

ma glielo hanno spifferato:

ecco perché mi vedo passare nel canaletto

mentre aspetto alla ringhiera

a Porta San Pietro.

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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

nabrunindu
+2 # nabrunindu 13-10-2014 02:26
bella!
Sabina
+1 # Sabina 17-10-2014 02:07
Molto gradita. "Mi vedo passare nel canaletto..."

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