Aneli stretti in un'oasi fra le braccia.
Segue un'idea sempre più impronunciabile
che sputa aria condensata:
la veloce transizione trasversale di Randy
che non intralcia l'incrocio.
Scorrono cieli e prati
ai fianchi grassi dell'uomo
che non sa più dove cercare.
Qualcuno è rimasto fermo sulla seggiovia.
Tribbolio di un radar nel deserto;
la speranza, quella blatta,
occupa sfuggente ogni angolo della casa
e la signora, quasi sconsolata, resta seduta al centro
ruotando solo le pupille immacolate.
Il dolce svanire altrove.
In un incontro tenuto segreto
con la miserabilità.
Sfiorata la barba, solleticata,
il vento fa la spia al padrone.
E Randy non si sta nascondendo:
voleva vedere per l'ultima volta
il luogo dove molto tempo fa mi salvò.

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