Nel gam inatteso
sul vascello noi due
titani o figure
per nomi mangiati dall'orizzonte
Le mani incrociate
dietro la schiena ricurva
Fare il punto o non farlo
è sempre un predicare calma
Tu con i tuoi tesori
non me la racconti giusta
forse per non dare nell'occhio
o forse per non farmi sentire sconfitto
Non ricordo da quale ventre
te ne uscisti spavaldo
se sei fratello od amico
che mi tiene al caldo
Il mare sta risputando
gli scheletri dei cretini
che iniziarono guerre
sapendo di non poterle finire
I marinai sull'altro vascello
ridono a squarciagola
non sentono che è quasi deserto
e pretendono di farsi sentire
I tuoi occhi perduti
in qualche laguna troppo densa
vedrai che li ha raccolti una fata
che se è strega fa lo stesso
La tua bocca è screpolata
vedrai per i consigli cacciati
come un figlio cacciato di casa
che uscendo sbatte forte la porta
Parlo e mi parli
e parlando sembra che urli
di tutti i canzonieri che cantano i viaggi
senza conoscere il prezzo dello sbaraglio
Il mare quatto quatto
sta portando via la tua nave
e tu con le braccia incrociate
finché non capisce che te ne eri accorto
Forse è l'ora che torni
e forse ti parlo più in generale
ma tanto la fine del discorso
non arriva mai se di là
ci sono uomini in procinto di esultare
sul vascello noi due
titani o figure
per nomi mangiati dall'orizzonte
Le mani incrociate
dietro la schiena ricurva
Fare il punto o non farlo
è sempre un predicare calma
Tu con i tuoi tesori
non me la racconti giusta
forse per non dare nell'occhio
o forse per non farmi sentire sconfitto
Non ricordo da quale ventre
te ne uscisti spavaldo
se sei fratello od amico
che mi tiene al caldo
Il mare sta risputando
gli scheletri dei cretini
che iniziarono guerre
sapendo di non poterle finire
I marinai sull'altro vascello
ridono a squarciagola
non sentono che è quasi deserto
e pretendono di farsi sentire
I tuoi occhi perduti
in qualche laguna troppo densa
vedrai che li ha raccolti una fata
che se è strega fa lo stesso
La tua bocca è screpolata
vedrai per i consigli cacciati
come un figlio cacciato di casa
che uscendo sbatte forte la porta
Parlo e mi parli
e parlando sembra che urli
di tutti i canzonieri che cantano i viaggi
senza conoscere il prezzo dello sbaraglio
Il mare quatto quatto
sta portando via la tua nave
e tu con le braccia incrociate
finché non capisce che te ne eri accorto
Forse è l'ora che torni
e forse ti parlo più in generale
ma tanto la fine del discorso
non arriva mai se di là
ci sono uomini in procinto di esultare

Commenti
Buona notte...a presto leggerti, ciao.
Una profonda riflessione, non c'è che dire!
Complimenti! Ciao...