L'albero si denudava,
arrossiva la vite
e qualcuno pensava davvero
che fosse la festa della morte.
L'albero si spogliava piano;
ogni foglia cadeva a suo modo
e con il colore di un infarto diverso.
Comparivano i carpofari
del suolo eccitato
e si bagnava la boscaglia
sotto i raggi dell'equinozio
-diffusi mezz'ora prima dell'alba-
Il fico aveva le sacche gonfie
e i bofonchi d'intorno;
con l'ippocastano si alleviava
la tosse del fantino.
Le anche delle colline
ondeggiavano ipnotizzanti
ed il lento piovigginare
scovava la maggiorana a radicare
ed il suo odore negli armadi vuoti.
La salvia era tutta arricciata
come le dita di una mano contratta
e dai violenti crostoni dei campi
filtravano sospiri impercettibili.
Pioveva fango ribollito
e la luna era un invito
ad aggiungere l'altra metà.
arrossiva la vite
e qualcuno pensava davvero
che fosse la festa della morte.
L'albero si spogliava piano;
ogni foglia cadeva a suo modo
e con il colore di un infarto diverso.
Comparivano i carpofari
del suolo eccitato
e si bagnava la boscaglia
sotto i raggi dell'equinozio
-diffusi mezz'ora prima dell'alba-
Il fico aveva le sacche gonfie
e i bofonchi d'intorno;
con l'ippocastano si alleviava
la tosse del fantino.
Le anche delle colline
ondeggiavano ipnotizzanti
ed il lento piovigginare
scovava la maggiorana a radicare
ed il suo odore negli armadi vuoti.
La salvia era tutta arricciata
come le dita di una mano contratta
e dai violenti crostoni dei campi
filtravano sospiri impercettibili.
Pioveva fango ribollito
e la luna era un invito
ad aggiungere l'altra metà.

Commenti
Sei stato proprio bravo, Nicola! Complimenti!
Ciao...