Il vulcano sta suonando il basso
stanotte e fumando un cubano profumato
le nuvole sospinte dal vento sono
già oltre Scilla, colei che dilania.
Venere e Giove sono allineati
da qualche parte dell’orizzonte, stellati
sono i fuochi sopra le case di Catania.
C’è lo scirocco che spira, il tempo andato
è lontano, ma l’amante è vicina al collasso.
C’è il letto che trema, sarà la ginnastica
dell’amore o il respiro affannoso della montagna
magari anche lei sta facendo sesso col cielo.
C’è da svuotare i calici di vino rosso e speziato
e dormire il sonno dei giusti, se c’è il fato
oggi ci è stato amico. Le luci soffuse sono un velo
il tempo è in penombra, la musica sembra una lagna
ma è ciò che ci vuole per dormire sull’amaca.
E’ un’altra la visione di mattina, c’è cenere
dappertutto, è polvere anche questo amore
passeggero. Scilla è oltre ogni sguardo, solo
un pensiero beffardo, un gioco delle tre carte.
Le porte del paradiso sono sbarrate, tutte le volte
che qualcuno prova a bussare c’è un tipo pignolo
che lo rimanda alla casella di partenza. Le giare
ora sono vuote, l’inverno arriverà sino al mare.
stanotte e fumando un cubano profumato
le nuvole sospinte dal vento sono
già oltre Scilla, colei che dilania.
Venere e Giove sono allineati
da qualche parte dell’orizzonte, stellati
sono i fuochi sopra le case di Catania.
C’è lo scirocco che spira, il tempo andato
è lontano, ma l’amante è vicina al collasso.
C’è il letto che trema, sarà la ginnastica
dell’amore o il respiro affannoso della montagna
magari anche lei sta facendo sesso col cielo.
C’è da svuotare i calici di vino rosso e speziato
e dormire il sonno dei giusti, se c’è il fato
oggi ci è stato amico. Le luci soffuse sono un velo
il tempo è in penombra, la musica sembra una lagna
ma è ciò che ci vuole per dormire sull’amaca.
E’ un’altra la visione di mattina, c’è cenere
dappertutto, è polvere anche questo amore
passeggero. Scilla è oltre ogni sguardo, solo
un pensiero beffardo, un gioco delle tre carte.
Le porte del paradiso sono sbarrate, tutte le volte
che qualcuno prova a bussare c’è un tipo pignolo
che lo rimanda alla casella di partenza. Le giare
ora sono vuote, l’inverno arriverà sino al mare.

Commenti
Club poetico.it/home/ poesia-in-prima-pagi na/43-natura/19529-s tromboli
Lungo il percorso della vita, capita inaspettatamente ,di trovarsi davanti alle porte del paradiso, ma spesso sono chiuse: è la triste realtà.!
Ma anche se, presto arriva l'inverno, sarà bello riscaldarlo con mille fuochi accesi!
E' talmente emozionante ciò che hai scritto , che ho perso tutte parole.stamattina.. complimenti........H ERA
METAFORICAMENTE STRAORDINARIA... IL VULCANO E... IL MARE.
IL MIO ELOGIO
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