Apparecchio un morso di cielo

fra questa vernice di prato cemento,

fabbriche di luce corvino

librano amorfi origami di nebbia

come stalattiti di pioggia petrolio

fra briciole annoiate d’azzurro.


La notte è un fazzoletto di cartone,

abbaia alle foglie congiunte d’inverno,

screpola marciapiedi di cuore arrugginiti

arruffa le piccole strade d’arazzi lacrimali. 
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Profilo Autore: rosa dei venti  

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Commenti  

Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 03-09-2016 12:59
SENTITO ET RIFLESSIVO DECANTO.
IL MIO LODEVOLE GIUDIZIO E LA MIA LIETA GIORNATA.
*****
Sir Morris*
+1 # Sir Morris* 04-09-2016 09:55
Quando la poesia viene presa e scossa con passionale decisione! I miei rispetti, Rosa! :roll:

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