Possa correre un rivolo
giù per vetrate d’occhi
perché non fugga ossigeno in maree
oscure. E che la terra si ravvivi
- la fonte cresce in ombra e il nocciolo
è cieco bulbo. Quale sorso
perenne al sorriso trabocca
soffocato sulla clessidra immota.
Sono parole d’ocra. Si dipanano
in spine di tramonto, l’ora gela.

Commenti
che si vorrebbero evitare. Splendida come tutte le tue opere Rita. Un caro saluto, Grace
Poi quando inizio il commento, non riesco a trovare le parole che possono descrivere le sensazioni provate.
Allora mi rimane solo da dire: Meravigliosa!
Un saluto da Ibla.