Ho capito ormai
che non scrivo versi per far poesia
ma esprimo solo il dolore
che è in me e andarsene non vuole
Un serpente attorciglia
le viscere togliendomi il respiro
la nebbia di novembre
si insinua nel cervello
un marasma nella mente
solo di pensieri cupi
I ricordi belli sbiadiscono
sempre più come un miraggio
nel deserto dell'anima
Sì l'anima mia è un deserto
con dune, tempeste di sabbia
vivo il mio tempo come osservassi un'altra me
dal finestrino di un treno
pensando che un po' di follia
esiste in quella donna
Quella donna sono io …. quindi ….
Non riesco, non voglio mentire
la rabbia mi accende come un vulcano,
prime uscite di gas innocenti
poi l'esplosione sempre più intensa
il cratere vomita lava infuocata,
ferendo me e chi mi ama
A questo punto della storia
dico basta, mi arrendo
alla fine di questo spettacolo si chiude il sipario
con un inchino vi saluto e vi ringrazio amici miei

Commenti
Non smetterò di scrivere, ne mi cancello dal sito, ma la mia mente e il cuore mi suggeriscono solo "poesie"
dolorose e sofferete vorrei riuscire come un tempo a spaziare su più argomenti ma proprio non riesco.
Verrò a leggervi come sempre .... vi ringrazio di cuore vi voglio bene .... Cristina
Se scrivere, però, a questo punto, fa male più che lenire, forse hai ragione; è meglio dimenticare per un po’ di farlo; anche se comunque, fiumi d’inchiostro scorrono nelle vene.
Ti saluto e auguro una, se pur lenta, ripresa: nulla si cancella ma le cose cambiano, prima o poi… e le cicatrici restano strade percorse.
Quello che voglio consigliarti (con assoluta modestia) è di non abbandonare questo posto dove sono in tanti ad apprezzarti e a volerti bene.
Se scrivi solo storie di dolore è perché questo dolore è troppo grande per tenerlo a bada e non lasciargli invadere ogni pensiero.
Non smettere di buttarlo fuori anche a colpi di penna. Sopratutto non sentirti a disagio se per adesso non trovi altri argomenti.
La poesia non è un compito in classe dove bisogna rispettare gli argomenti prestabiliti. La poesia descrive i pensieri e lo stato d'animo del poeta.
Fatti coraggio e continua a parlare del tuo amore, magari cercando di ricordare le cose più belle e i momenti più felici.
Ciao con affetto da Ibla
Siamo tutte anime in cerca di conforto.
emozioni non devi preoccuparti che siano tristi....o negative.La spontaneità non lo è mai,semmai lo può essere un periodo che si passa...questo è il mio piccolo consiglio...Ciao
svuotarlo altrimenti se lo lasceremo sempre sotterrato dentro di noi mai guariremo dal dolore che ci attanaglia,
se senti di aver bisogno di una pausa fa pure, ma non chiuderti in solitudine, noi qua ti vogliamo tutti un gran bene,
attraverso te ci siamo affezionati anche ad Enrico, sono sicura che lui non vorrebbe questo distacco da noi...dal club,
e poi...abbiamo una poesia a quattro mani in sospeso, torna presto fra noi , ti abbraccio affettuosamente a presto ciao cara.