Le rose subiscono
questo mese di maggio
che rendere onore alla primavera
non vuole
Le corolle dai petali vellutati
chinano il capo arrese
al vento freddo che soffia quasi con rabbia
Non mi nego comunque il piacere
di passeggiare in giardino la sera
una sciarpa al collo,
rassereno la mente
dalle sporte pesanti che il giorno
mi ha donato
Maggio il mese della Madonna,
mi sorride dalla nicchia di pietra
dove da chissà da quanto tempo riposa
fiori freschi una nonnina posa ai suoi piedi
ogni mattina
Madre di tutte le madri
donna fra le donne
scelta fosti per partorire il divino Figlio
amarlo, crescerlo sapendo
del suo sacrificio, della tua sofferenza
Eppur sorridi
conforto doni ai cuori dolenti
io sono uno di quei cuori
lo affido a te
vedo una lacrima stillare dagli occhi tuoi …
è il riflesso della luna
o piangi con me?

Commenti
un abbraccio Cristina e buona domenica!