Mai ho visto
così spesso lacrime
accenderti lo sguardo
il labbro trema
a trattenere le gocce di rugiada
che dalle ciglia scivolano lente
Piangi amore mio
sfoga il dolore
mentre le mani ti accarezzo
e la fronte ti bacio
come ad un bambino
Quel bambino ormai morto in te
insieme alla forza di osteggiare
questo nemico che estirparti la vita
vuole pian piano
Mi chiedi di darti il coraggio
per andare avanti,
insieme siamo morti e risorti
tante volte col sorriso
di chi sa amare
Ti donerò il coraggio
come fiume che nel mare si getta
tu sei quel mare immenso
in cui ancora nuoto
ammirando le meraviglie
del tuo cuore
ed ancora risorgeremo
forse per poco o di più
non importa
ciò che conta è continuare
a sperare e vivere
così spesso lacrime
accenderti lo sguardo
il labbro trema
a trattenere le gocce di rugiada
che dalle ciglia scivolano lente
Piangi amore mio
sfoga il dolore
mentre le mani ti accarezzo
e la fronte ti bacio
come ad un bambino
Quel bambino ormai morto in te
insieme alla forza di osteggiare
questo nemico che estirparti la vita
vuole pian piano
Mi chiedi di darti il coraggio
per andare avanti,
insieme siamo morti e risorti
tante volte col sorriso
di chi sa amare
Ti donerò il coraggio
come fiume che nel mare si getta
tu sei quel mare immenso
in cui ancora nuoto
ammirando le meraviglie
del tuo cuore
ed ancora risorgeremo
forse per poco o di più
non importa
ciò che conta è continuare
a sperare e vivere

Commenti
un grande abbraccio Cristina, la poesia mi piace +5
Ci vuole forza a lasciarsi andare, forza nel non reagire, forza nello stare vicino. Ci vuole forza per accorgersi che ogni momento è dono, che le coppie spezzate da tragedie violente non possono avere...
Salutarsi ogni giorno come un inizio, sfiorarsi un bacio alla sera nel saluto colmo di speranza.
Non trattenere nulla, Cristina, ogni momento in questo preciso momento è puro amore.