I fuochi lontani dei pescatori
imbiancano la rada
ovattata da onde e sospiri,
tra le onde laggià, tra le onde,
il tuoi occhi neri, il tuo scialle ocra,
il mio alito sul collo esile
da giraffa.
Fulttuano tra le zone oscure
di desideri marini,
amplessi al crepuscolo,
cadenzati alle rime
dei poeti di fine secolo.
Ora un braccio meccanico
mi asciuga la fronte
ed i pensieri volano
su cavi telegrafici.
Sfolgora lontano, sulle dune,
una vecchia conchiglia,
misero relitto di un amore
o di un odore intenso di ormoni,
i tuoi, neri, come i tuoi occhi,
come la notte che tutto avvolge.
Bacio la sabbia,
ed una seppia sapiente
mi fissa incredula.
 
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Profilo Autore: paolo di cristofaro  

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 20-08-2014 16:57
saggio intreccio fra antico e moderno, ma sempre per un grande amore in riva al mare. bellissima.
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 20-08-2014 18:23
tra ieri e oggi una sensualità marcata, bella :)
paolo di cristofaro
+1 # paolo di cristofaro 20-08-2014 19:01
Grazie carissimi, sempre generosi ! Si, un bel ricordo di un amore, ma è solo un ricordo! Grazie!
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 22-08-2014 17:59
L'alito sul collo di un amore che si ricorderà per sempre, molto bella.

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