Sei tu la femmina che mi fai godere !

La possente audacia del lancinante grido ,

tu lebbra di parto inquieto

prendi me dal calvario dell’amore .

E ricamo la sfrenata voglia !

Su un corpo di burro tutto da spalmare ,

baciarti poi sulla rugosa pelle ;

in vibrazioni di vita mi concedi il tuo bacio .

Spalmi lussuria imbevuta di essenza

e tra i più intimi rossori

i lucrosi spasmi soffochi ,

di pallida crine esalti boccoli ribelli ;

muta arbitri l’estatica passione .

Intrinseca è la selvatica essenza !

Emana il tuo odore frivolo …

è il placido richiamo

della preda concubina .

Son brividi leggeri

mascherati di emozioni …

Soffrono rimpianti ,

egoismi di larghe pretese .

Tu dunque la pace dei sensi ?

Fervore accanito che il nulla acceca ,

sfrutti il tempo per maturare abbagli ;

corichi vento su mari alla deriva .

Apriti all’amore fiorente musa !

Apriti allo stremato cuore

che rincorre sogni ;

pieno di te io deliquio …

nel roboante suono

ove c’è ristoro ,

un brivido d’amore .

 

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Commenti  

nabrunindu
+1 # nabrunindu 29-04-2015 16:56
quanto amore per la tua donna in questi versi. proprio bella!

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