Nella fessura di mare, nello spicchio
di vita che ci resta, nell'angolo d'ombra
che abbiamo custodito, come può entrarci
l'amore che ci ha rapito e poi sfinito?
Dovremo sorvolare a ritroso il tempo vecchio
per tornare al punto in cui un vento di gocce,
un tuono, un lampo folgorante, uno scroscio
di pioggia, ci ha rinchiuso in uno specchio.
Atterreremo in un arido futuro di sentimenti,
di cui già scorgiamo i profili scuri, gli stenti
di luce, gli orizzonti muti, i fuochi fatui,
portandoci negli occhi i caldi umori dell'estate.
Perché ciò che è stato è quanto basta
per svuotare la notte dalle nubi e dalla nebbia:
siamo petali, non spine di rose, sabbia
di mare che costeggia la vita, ma non l'ingabbia.
di vita che ci resta, nell'angolo d'ombra
che abbiamo custodito, come può entrarci
l'amore che ci ha rapito e poi sfinito?
Dovremo sorvolare a ritroso il tempo vecchio
per tornare al punto in cui un vento di gocce,
un tuono, un lampo folgorante, uno scroscio
di pioggia, ci ha rinchiuso in uno specchio.
Atterreremo in un arido futuro di sentimenti,
di cui già scorgiamo i profili scuri, gli stenti
di luce, gli orizzonti muti, i fuochi fatui,
portandoci negli occhi i caldi umori dell'estate.
Perché ciò che è stato è quanto basta
per svuotare la notte dalle nubi e dalla nebbia:
siamo petali, non spine di rose, sabbia
di mare che costeggia la vita, ma non l'ingabbia.

Commenti
Lieta Domenica.
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ricominciare a guardare e a recepire la vita nella giusta dimensione. Una riflessione condivisa. Un saluto!
Un testo molto bello, una scrittura esperta