“Ciao, sono tornato.
Ne è passato di tempo oramai,
ma sono qui, mi hai cercato…”
“Ciao….sono sorpresa, non ti aspettavo sai?!
La tua assenza nemmeno la notavo, sì , di tempo ne è passato.”
“Però in realtà, io non me ne sono mai andato del tutto.
Ti avevo lasciato la mia essenza di vivermi giorno per giorno a piccoli sorsi,
anche se nella monotonia di tutti i giorni non vedevi la mia presenza.”
“Allora perché sei qui? Perché sei entrato così prepotente…sembravi persino affannato
e io non mi ricordo di averti chiamato.”
“No, tu non ricordi ma nel bel mezzo di una magica sera stellata,
giocando con il cupido, ho visto e ho sentito la tua anima,
era vestita di lacrime e sentii il suo straziante grido.
Un’anima così bella ma tanto triste non aveva la forza neanche di farsi avanti,
era nascosta in un angolo come un bambino e persin mi chiedevo,
un’immagine più dolce che tanto colpisce…esiste?
Mi sono affrettato sì, volevo venire al più presto.
E un mio sentito regalo per te qui sono anche le feste.”
Guardavo e ascoltavo e non ci credevo, era lì davanti a me e voleva entrare,
bello e puro mi chiedeva di restare.
Era lui e da molto non lo vedevo, adesso sembra anche più maturo.
“Sei felice di vedermi? Eppure vedo nei tuoi occhi un mare di stupore.
Dai, cominciamo dall’inizio.”
“Ciao, sono tornato, posso entrare? Mi presento, sono l’amore.”

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