Fosti mistero selvaggio,
odor di caldo e maestoso plagio.
Aroma di sentimento nudo,
desiderio inquieto di giocar col suolo.
Il capriccio sotterraneo del mio corpo,
la battaglia del respiro:
oh, eleganza delle costole,
fierezza delle spalle,
il palato, la lingua, il tuo taglio maschile;
il volto sommo e argenteo, l’effusione tua febbrile.
Sorriso di potenza e voluttà,
mi abbagliò,
proprio mentre non guardavo:
proprio mentre non guardavo:
eri bello come io volevo!



Commenti
MAGISTRALE POETAR... COME SEMPRE, ANGELA.
LIETA GIORNATA.
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Versi che arrivano d'impatto. Complimenti Hera, un caro saluto. Grace