L’ha chiusa quella stanza e buttato via la chiave

il giorno che le sirene hanno smesso di cantare

la sua canzone preferita. E’ ripartito dal vocabolario

dei suoni, i toni sfumati a est del precipizio

e gli acuti a dardeggiare il viso al tramonto

tutto pronto per affrontare l’ultimo giro d’orologio.

Il necrologio sul giornale era una festa, per chi resta

sulla fune sospesa tra due pareti di ghiaccio

poi gli tornò in mente l’aurora e il canovaccio

della fiaba del camaleonte e di quando alla festa

dei barcaioli aveva bevuto champagne per sfregio.

E sparì ogni dubbio, le stanze del cielo un acconto

del paradiso, la porta d’ingresso nel solstizio

d’estate, era ormai tempo di bussare, il diario

scritto sino all’ultimo rigo, la notte per brindare

insieme alla donna della sua vita, lì sull’astronave.

 


 
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Commenti  

Hera
+1 # Hera 12-06-2017 13:13
Un piccolo angolo di paradiso: è solo un'acconto, il bello deve ancora arrivare, lì sull'astronave. .................... .........SEmpre al massimo del surreale!
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 13-06-2017 08:24
surreale come certi dipinti di Chagall e altrettanto bella :)

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