Ristretto in un orizzonte conosciuto 

ho fatto i passi che sapevo fare

fin quando la tua voce da lontano
 
disse dei boschi e delle rose in fiore.


Maledissi quell’ora
 
come se fosse un abito dismesso
 
che non mettevo più da chissà quando

di quella giacca con la martingala

quei “pied de poule” dei pantaloni corti.


Venni in ritardo come sempre faccio

e ancora non mi sono perdonato.

Nato nei paraggi di una guerra

che vissi solo per sentito dire

anche se il dire era insufficiente

per fare pace con il sottoscritto.

Seppi d’Inferno seppi di miseria

e poco, lo confesso, dell’amore

comunque non gli davo l’importanza

che ti dovevo, che volevo darti.

Santa arroganza! Io ti volevo

come non ho mai voluto qualcos’altro

e, come se avessi perso l’orizzonte,

dopo d’allora, non sono mai vissuto

veramente.

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Profilo Autore: Andrea Borselli  

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